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Messina, continua il caos societario. Stracuzzi: “Ceduto gratis l’88% delle quote”

La situazione societaria in casa del Messina, oramai da diversi mesi, è ben lontana dall’essere chiara. Fantomatici acquirenti evaporati, tira e molla infiniti, cessioni di quote prima annunciate e poi smentite. Nelle scorse settimane il passaggio di consegne ad un gruppo di imprenditori calabresi sembrava aver finalmente portato tranquillità, cosi non sembra. L’ex presidente Natale Stracuzzi, attraverso Facebook, ha fatto sapere di aver ceduto le proprie quote a titolo gratuito: “Io il 1 febbraio mi sono dimesso, non conto niente qua, ma questo non vuol dire che abbia abbandonato la nave. Quest’oggi cediamo l’88% delle nostre quote a titolo gratuito, e lo facciamo per dare continuità, per dare un futuro e una certezza a chi ha un contratto pluriennale e garantire ai tifosi una società più solida e forte. E’ stata una scelta condivisa il gruppo che si è messo insieme, quello di Massoni, Marcianò e Gerace, un gruppo competente e con solidità economica, e quindi posso dire che tutti i calciatori il giorno 16, come è giusto che sia per tutti i lavoratori che sono salariati, percepiranno il loro stipendio”.

 

Stracuzzi si sofferma su alcuni episodi personali che lo hanno amareggiato: “Abbiamo fatto un sacrificio, questo si. Io ho subito cose inaudite da parte di qualche frangia di tifosi, addirittura sono venuti in cantiere e hanno lanciato dei petardi, qualcuno si è rallegrato di questo mentre io avevo le mie nipotine dentro terrorizzate, e questo chiaramente avrà un seguito, non per far male alle persone ma perché trionfi la giustizia: accetto le contestazioni, ma no la violenza”.