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Serie A – Avv. Pisani tuona: ‘Abbiamo chiesto 3 punti di penalizzazione per la Juve’

‘La Juventus merita 3 punti di penalizzazione’, questo il pensiero e la proposta avanzata dal Movimento ‘Noi Consumatori’. Tutto ruota intorno al termine clausola compromissoria: il club bianconero, che aveva fatto ricorso al TAR del Lazio per ottenere un risarcimento in seguito alla retrocessione in Serie B post Calciopoli, avrebbe violato questo particolare aspetto, contenuto nell’art. 30 del regolamento della FIGC.

“La clausola compromissoria – ha spiegato l’avvocato Pisani ai microfoni di Sportface.it – è l’impegno, che tutti assumono con la Federazione al momento dell’iscrizione ai campionati, di non andare più avanti rispetto a quelli che sono i gradi della giustizia sportiva. Società e tesserati, quindi, non possono rivolgersi alla giustizia ordinaria quando la giustizia sportiva si è già pronunciata”.

Nel caso della Juventus, la motivazione del TAR che aveva portato a respingere il ricorso era stata proprio quella dell’impossibilità di pronunciarsi, in seguito alla decisione del collegio arbitrale. “Ci sarebbe una legge del 2003 – continua Pisani – che consente, in alcuni casi, il ricorso alla giustizia ordinaria. Ma non quando c’è stata già una decisione da parte del giudice sportivo e questo vale, secondo la nostra interpretazione, anche per quanto riguarda i ricorsi di natura economica”.

La richiesta, dunque, è di quelle che faranno discutere: “La penalità, in questi casi, deve essere decisa dalla Federazione. Noi abbiamo chiesto 3 punti di penalizzazione in classifica. Se ciò non avvenisse, ci troveremmo in una situazione paradossale: tutti potrebbero rivolgersi alla giustizia ordinaria, anche per un rigore non concesso”.

“Bisognerebbe chiedere ai dirigenti della FIGC – continua Pisani – perché non sono stati presi provvedimenti in questo senso. Non sappiamo se ci siano dei procedimenti in corso, ma la vicenda deve essere chiarita. Come Movimento Noi Consumatori, chiederemo per prima cosa alla Federazione di applicare la penalità, poi valuteremo il da farsi in base alla decisione della stessa FIGC. Faremo di tutto per far rispettare le regole: le partite e gli scudetti si vincono sul campo e non nelle aule dei tribunali”.