Home / Sport Strillit / ALTRO CALCIO / Scala a Strill.it: “Parma un sogno rinato in fretta. Reggina, torna grande”

Scala a Strill.it: “Parma un sogno rinato in fretta. Reggina, torna grande”

di Pasquale Romano – Di nuovo Isola felice. Parma è stato simbolo, epicentro, del calcio italiano allegato a tutte le sue contraddizioni. Fasti luccicanti, momenti di gloria (forse sovradimensionati), presidenti dai due volti, acquirenti discutibili apparsi dal nulla e presto di nuovo inghiottiti dall’oscurità. Speranze gridate ai quattro venti e  volate via, tutto in un ambiente che non vuole fare rumore e preferisce non dare fastidio. La civiltà della gente di Parma sembra avere connotazioni che fuoriescono dalle mura italiane, e probabilmente le ha.

Deve fare per forza male un capitombolo cosi fragoroso, dai vertici del calcio italiano all’inferno dei dilettanti in poche settimane. Nemmeno il tempo di metabolizzare l’accaduto e Parma si è prontamente rialzata, non facendo caso alle rovine sportive che la circondavano. La città ha spazzato via le ceneri del passato e contribuito concretamente alla costruzione della nuova società calcistica.

Nevio Scala, personaggio conosciuto in Emilia esattamente come in riva allo Stretto, il nome scelto per guidare la rinascita. Poche settimane fa, dopo una lunga cavalcata solitaria, la formazione gialloblù ha festeggiato la promozione in Lega Pro. “Ideale conclusione di uno strepitoso campionato. Voglio sottolineare una cosa, non era assolutamente facile fare centro al primo colpo. Ci siamo riusciti perchè società, squadra e ambiente si sono fusi diventando un tutt’uno. Per me la chiamata è stata un orgoglio, ho avvertito addosso tutta la responsabilità di rappresentare la città di Parma”. dichiara Nevio Scala ai microfoni di Strill.it

Parma e Reggio Calabria quasi ‘gemelle’, nella caduta e nella partenza in notevole ritardo. “Questa è stata una delle difficoltà principali. Al 1 agosto non avevamo nulla, il nostro parco giocatori era costituito soltanto da Alessandro Lucarelli. In pochi giorni abbiamo costruito l’organico, i dirigenti sono stati bravissimi nel pescare i giocatori giusti, è stata una corsa contro il tempo che fortunatamente non ha influito negativamente sul nostro percorso”. Sull’esperto difensore toscano, anche lui dal passato in amaranto, Scala spende semplici parole ma indicative: “Non so quanti giocatori, seppur in età avanzata, sarebbero passati dalla A ai dilettanti. Si è dimostrato uomo dai valori importanti, sta ancora bene fisicamente e credo farà un ultimo anno con noi prima di ritirarsi”.

La prossima stagione il Parma si misurerà con il campionato di Lega Pro, le intenzioni sono precise: “Vogliamo e dobbiamo tornare al più presto nel calcio che conta, non facciamo però nessuna promessa. Il nostro progetto va avanti in modo equilibrato, con un budget mirato e senza spese folli”. Chi crede che il Parma sia tornato subito in Lega Pro a colpi di portafoglio si sbaglia, Scala chiarisce: “Posso garantire che in questa stagione abbiamo speso meno di altre società che sono finite dietro di noi in classifica. Il budget è importante ma non decisivo, le risorse economiche vanno di pari passo con la competenza e la capacità di scegliere gli uomini giusti”.

Il presidente amaranto Praticò nei giorni scorsi ha aperto all’ipotesi dell’azionariato popolare, iniziativa intrapresa con successo dal Parma. Scala racconta nei dettagli: “Nella nostra società la quota dell’azionariato, variabile, può arrivare sino al 40%. I piccoli imprenditori hanno offerto da 500 a 5000 euro, cosi abbiamo raccolto un bel gruzzolo che credo aumenterà dopo questa bella stagione. Nel Cda ci sono due rappresentanti dell’azionariato popolare, monitorano con attenzione il nostro operato e come è giusto che sia danno il loro parere. Questo fa parte della trasparenza che ho voluto come garanzia prima di tuffarmi in questa avventura”.

Partenza simile ma arrivo in differita per Reggina e Parma. Gli amaranto, al contrario degli emiliani, non sono riusciti a ottenere la promozione: “Conosco bene la società, soprattutto il presidente Praticò. Non è facile ne scontato salire subito di categoria, il blasone della piazza è notevole ma non si vince con quello. Noi a Parma siamo stati anche fortunati, sono diversi invece i casi di società rimaste nel limbo per anni, nonostante spese importanti. Ovviamente mi auguro non sia il caso della Reggina, spero di cuore che il prossimo anno centri la promozione in Lega Pro”.

La scorsa estate Scala aveva riabbracciato la città e la sua banda di eroi, protagonista di due stagioni memorabili. L’ex tecnico amaranto invece non riuscirà a presenziare nuovamente al Granillo il prossimo 25 giugno: “Sarei tornato con piacere ma purtroppo sono impegnato a Parma. Quella Reggina è stata indimenticabile, ricordata dai reggini forse anche di più rispetto a quella che ha ottenuto la storica promozione in serie A. L’anno scorso mi sono emozionato a rivedere la città e i miei ex giocatori, le due stagioni trascorse a Reggio sono un pezzo fondamentale della mia vita“.