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Ranieri, lacrime che sanno di scudetto. Miracolo a un passo: “Il calcio é unico”

Non sarebbe una favola senza il lieto fine. Il Leicester di Ranieri è sempre più vicino al titolo, Premier League che sarebbe strameritata per quanto fatto da Vardy (vice capocannoniere con 21 reti) e compagni nel corso di una stagione già consacrata alla storia.

L’ultima vittoria, per 2 a 0, sul campo del Sunderland ha permesso di mantenere i 7 punti di vantaggio nei confronti del Tottenham. Per l’ex Catanzaro, al fischio finale, è diventato impossibile nascondere l’emozione: ”Non sono state vere lacrime. Sono state lacrime trattenute, è stato un momento di emozione. Vedere tutta quella gente attorno a noi, famiglie intere sui bus con le maglie del Leicester che ci hanno seguito fino a Sunderland, mi ha colpito profondamente. Ti rendi conto, in questi casi, di quale sia la forza straordinaria del calcio. Quando il nostro sport riesce a tirare fuori questa positività, non puoi restare indifferente”.

 Titolo in tasca? Guai a dirlo a Ranieri: “Non è ancora fatta. Siamo in Champions, anzi ai preliminari di Champions, ma le ultime 5 gare saranno terribili. Il Tottenham -rivela alla Gazzetta- non molla e noi dobbiamo restare concentrati”. Il tecnico italiano si sofferma sul bel rapporto nato con Mourihno (“Mi chiamò per complimentarsi quando arrivai all’Inter. Lui conosce Claudio e io Josè“) e sui valori per lui più importanti: “Gli amici sono una delle cose belle della vita. Mia moglie Rosanna è la mia roccia. A luglio festeggiamo 40 anni di matrimonio. Poi ci sono mia figlia e il mio nipotino, Orlando, 15 mesi. Lo vedo su Skype. Quando mi chiama “nonno”, questa è davvero un’emozione forte”.