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Il decatleta reggino Riccardo Lavino protagonista a Mantova

A livello regionale domina la specialità da un triennio abbondante. Adesso inizia a far parlare di se anche in ambito nazionale. Riccardo Lavino, classe 2000, tesserato con la società ’”Atletica Barbas” del presidente Salvatore Calcagno, ha ottenuto un eccellente dodicesimo posto ai campionati italiani juniores di prove multiple – specialità decathlon. La competizione, svoltasi al Campo Scuola “Learco Guerra” di Mantova, ha visto ai nastri di partenza i migliori decatleti (una trentina circa) 2000 e 2001 della penisola. Elevatissimo il livello tecnico della gara. Basti pensare che i primi due classificati, il cremonese Dario Dester e il triestino Lorenzo Modugno, hanno sfondato il muro dei 7000 punti.

Lavino è stato il migliore da Pisa in giù, confermandosi leader della specialità nel centro/sud nella sua fascia di età. Dopo una prima giornata in cui ha sofferto oltremodo la pioggia e il vento, nella seconda ha dato il meglio di se, entusiasmando nel giavellotto e nell’asta, dove si è piazzato quinto assoluto, e nel disco (ottavo). Notevoli i progressi rispetto alla stessa gara del 2018 di Torino, quando, alla prima esperienza in una competizione tricolore, si piazzò diciannovesimo. A Mantova Lavino si è migliorato in ben sette prove su 10, ottenendo il primato personale nei 100, nei 110 h e nei 1500.

Questi, nel dettaglio, i risultanti ottenuti nei due giorni di gara in terra lombarda, per un punteggio complessivo di 5409 punti, il migliore di sempre della propria giovane carriera:100 m. 12.22 (608 punti); lungo 5.70 (523 punti); peso 10.22 (499 punti); alto 1.77 (602 punti); 400 m. 57.75 (493 punti); 110 h 16.94 (631 punti); disco 31,57 (495 punti); asta 3.70 (535 punti); giavellotto 46,15 (532 punti); 1500 m. 5.12,37 (491 punti).

A Mantova Lavino era accompagnato dal tecnico Luigi Barbarello, estremamente soddisfatto dei progressi evidenziati dal talentuoso atleta reggino.

Alla vigilia – ha detto Riccardo Lavino al termine della gara – l’obiettivo era migliorarmi rispetto a Torino 2018. Missione compiuta. Il risultato mi ripaga ampiamente dei sacrifici fatti, anche alla luce della difficile situazione impiantistica che vive la città di Reggio Calabria, dove fare decathlon è realmente un’impresa. Il prossimo anno spero di fare ancora meglio”.