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Il trionfo di Nibali, squalo dello Stretto: “Vittoria della sofferenza e commozione”

“E’ stato particolarmente emozionante vincere il Giro d’Italia in questo modo. Dopo tanta sofferenza, è arrivata la vittoria liberatoria. Miei errori? Ce ne sono stati, come nella tappa di Corvara. Avevo speso tantissimo nel finale, dopo aver un pò sottovalutato i miei avversari”. Vincenzo Nibali si gode la vittoria più inattesa, il trionfo al Giro d’Italia è arrivato dopo una lunga rincorsa, quando oramai sembrava tagliato fuori.

Lo ‘Squalo dello Stretto’, in una intervista rilasciata a ‘Gazzetta.it’, dichiara di non aver dubitato di sè stesso e dà importanti meriti ai compagni di squadra: “Non sono più un ragazzino ma il fisico ancora regge. Devo ringraziare Scarponi, in modo particolare per una tappa dove ha rinunciato ad una vittoria pur di aiutarmi”.

Nel momento del crollo, alcune critiche hanno ferito il ciclista messinese: “Sembrava dovessi dominare il giro a tutti i costi, ho avvertito una pressione eccessiva dai media. Se ho pianto? Si, quando ho dedicato la vittoria allo sfortunato Vittorio Costa”.

Nibali ricorda con piacere i complimenti ricevuti e si proietta sui prossimi impegni: “Quelli di Baglioni e Jovanotti li ho apprezzati in modo particolare. Ora mi riposo, poi preparerò il Tour de France e l’Olimpiade di Rio. Voglio vincere ancora, già penso al prossimo Giro d’Italia, edizione del Centenario”.