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Reggio – Sergio Brio: ‘La Juve la mia vita, Boniperti il più grande di sempre’

di Michele Favano – Tredici anni di Juventus, tredici anni di successi, tanti infortuni, enormi i sacrifici per arrivare ad indossare la maglia bianconera. Si è raccontato Sergio Brio, colonna della grande Juve negli anni ottanta, campione di umiltà come pochi. E’ stato il Circolo del Tennis Polimeni lo scenario di una bellissima serata, organizzata dal Panathlon Club di Reggio Calabria, “L’ultimo stopper” il titolo di una autobiografia scritta insieme a Luigia Casertano. L’iniziativa è a sfondo benefico. I proventi saranno destinati alla Fondazione Agnelli per la ricerca contro il cancro. Non è un caso che la prefazione sia firmata dalla presidente dell’Istituto, Allegra Agnelli e che l’introduzione l’abbia voluta scrivere il mito juventino Giampiero Boniperti. L’opera è una carrellata di centosessanta pagine: “E’ il racconto di una storia non solo sportiva, ma anche la vicenda umana di un ragazzo del sud che sale alla ribalta attraverso grandi sacrifici, realizza il suo sogno di indossare quella maglia per la quale ha sempre tifato, dell’emozione della prima volta nello spogliatoio con i suoi miti Altafini, Capello, Anastasi, Bettega, ci dice Sergio Brio.  La mia una carriera caratterizzata anche da una serie interminabile di infortuni, il timore di dover smettere, la forza di ripartire, il primo contratto firmato nella stanza del presidente Boniperti, il più grande dirigente di sempre, i tanti trionfi nazionali ed internazionali al fianco di giocatori come Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Scirea, Bettega, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek. Per me la maglia bianconera e per i miei compagni è stata un principio di vita, si è giocato per gli ideali, per un calcio pieno di sentimento che oggi non vedo più. L’ultimo stopper perché in quell’epoca ho interpretato un ruolo che adesso viene definito come il centrale difensivo. Allora io sapevo di dover marcare sempre il numero nove e vi posso assicurare di averne marcati veramente fortissimi.

Ringrazio Tonino Raffa per avermi dato questa grande opportunità, presentare il libro a Reggio Calabria e ringrazio tutta questa gente che stasera è presente qui al Circolo”.

La serata si è aperta con il saluto del presidente del “Polimeni” Igino Postorino poi gli interventi del sindaco Giuseppe Falcomatà, del presidente del CONI Calabria Maurizio Condipodero, del Governatore dell’area meridionale del Panathlon International Antonio Laganà, del presidente della Reggina Calcio Mimmo Praticò. Moderatore il giornalista Rai e presidente del Panathlon Club di Reggio, Tonino Raffa.

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