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Calcio, Eccellenza – Gioia Reggiomed, stavolta la salvezza è realtà

di Giuseppe Calabrò – Questa volta  il verdetto è definitivo.  La Reggiomediterranea  è salva per il secondo anno consecutivo

sempre ai play out, retrocede l’orgoglioso Corigliano.Il  tutto senza ricorrere all’extra time.

Finalissima che arriva dopo ben 28 giorni dalla stagione regolare.  

Ancora una volta il “magico” mancino di Daniele Zappia ( otto reti nelle ultime dieci gare)  è stato decisivo

per  ben  due volte e poi  un super portiere   Loris Cannizzaro che al 50  e sull’ 1 a 1 ha parato un rigore a

Carrozza ipnotizzandolo. Loris Cannizzaro , ex Catanzaro, è uno specialista nel parare i tiri dal dischetto.

L’estremo difensore  giallo blu  è  uno degli artefici di questa salvezza ed è stato propizio nei due scontri

oltre la stagione regolare.

Corigliano negli ultimi 38 minuti in 10 per l’espulsione dello stesso Carrozza che dopo aver sbagliato il

Penalty, tre minuti più tardi al minuto 53 commetto fallo da ultimo uomo  e nella propria area su Zappia,

quindi automaticamente rigore ed espulsione.

Dal dischetto il lucido e “freddo”  Daniele Zappia non sbaglia “spiazzando” De Luca. E’ il sorpasso che decide

Il match, il veloce attaccante  Canale non basta al Corigliano che subisce nel finale di gara la terza rete in

mischia  dall’ottimo centrocampista Caruso ( un arrivo indovinato di dicembre).

Non è stato per niente facile, comunque, per la formazione reggina che per tutto il primo tempo ha sofferto

parecchio un Corigliano ben messo in campo dall’esperto  Alberto  Aita.

Gli ospiti hanno avuto una settimana “travagliata” per le vicende societarie ( si sono dimessi i dirigenti) ,

sono arrivato a Croce Valanidi con le proprie macchine e a proprie spese, ammirevoli per spirito di sacrifico

e attaccamento ai colori socilai.

Nel Reggiomediterranea sono assenti gli attaccanti Hanine, Kabangu e Vigoroso. Sin dal’inizio gioca il

“ fuori quota” Procopio, Corigliano con il 4-4-2 , spiccano le personalità di Granata in difesa, di Levato a

metà campo e di Canale in attacco.

Al 12 su punizione battuta da Pietro Candido Daniele  Zappia “spizzica” di testa il pallone di quel tanto per

Indirizzarlo all’incrocio dei pali e battere l’incolpevole De Luca.

Il vantaggio non galvanizza i locali, anzi è il Corigliano a conquistare metri in avanti.

Reggionmed molle sulle gambe e senza idee , si soffre. Il Corigliano si fa sotto , l’esterno Catania mette

spesso e volentieri in difficoltà sul piano della corsa Mallamaci, al 29 Granata viene spinto in area del

Reggiomed, ma per Gregoris non ci sono gli estremi per un fallo da rigore.

Al 32 gran tiro dalla distanza di Levato, la palla sfiora il palo.

AL 43 il meritato pari del Corigliano. Fa tutto da solo l’attaccante Vinci che da 18 metri e da posizione

angolata  calcia un tiro al fulmicotone che beffa Cannizzaro vanamente proteso in tutto.

Il primo tempo finisce sull’1 a 1 e con due minuti di recupero.

Nella ripresa Peppe Carella capisce che si deve cambiare qualcosa tatticamente. Esce Procopio per il

duttile Cuzzola. Eì una mossa strategica.

4-2-3-1 per un Reggiomed “riveduto e corretto”.

Al 50 il rigore sbagliato da Carrozza, dopo un fallo di Mallamaci su Canale. Loris Cannzzaro sale in cattedra

“smanaccia” il tiro dagli undici metri del lungagnone difensore Carrozza che tre minuti più tardi è ancora

“infelice” protagonista atterrando nella propria  area Daniele Zappia, espulsione e rigore.

Zappia non sbaglia, Reggiomed di nuovo in vantaggio.

Per il Corigliano è una “mazzata” che fa saltare gli equlibri tattici, al 67 viene espulso anche il tecnico

Alberto  Aita per proteste.

Al 75 il “metronomo” Bossi sfiora il tris, si danna l’anima per gli ospiti Canale che questa volta è ben

“custodito” dal neo entrato Foti.

All’85 il gol della tranquillità del Reggiomed con il centrocampista  Caruso in mischia.

Alla fine c’ è da registrare un brutto episodio fra un giocatore del Corigliano e l’arbitro, ma nulla di

Importante.

E poi è apoteosi per Bruno Leo e soci festeggiano  con fuochi d’artificio. Corigliano che già pensa al difficile

domani.