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Vibonese, Giuffrida: ‘Mi brucia non esserci. Tutto lo stadio deve tifare. Fuori l’orgoglio’

Un invito a sostenere la squadra. A far emergere tutta la vibonesità. A far sì che non solo la città, ma l’intera provincia aiuti la Vibonese a mantenere il professionismo. A lanciarlo è Giovanni Giuffrida, centrocampista rossoblù, espulso domenica scorsa a Catanzaro e pertanto costretto a saltare la gara di ritorno dei play out.

Nonostante ciò, il calciatore rossoblù suona la carica, partendo dall’episodio del Ceravolo che ha portato alla sua espulsione. «Sono deluso, amareggiato, arrabbiato, dispiaciuto. Mi brucia tanto non esserci al ritorno e mi pesa tanto quel rosso perché è in quel momento che è cambiata la partita. Ma ci tengo a precisare che il mio non è stato un fallo brutto né scorretto. Forse l’arbitro ha avuto un’impressione sbagliata. Sono entrato in scivolata per prendere il pallone e un po’ l’ho anche toccato, contro un avversario entrato nei miei confronti con il piede a martello. Meritavo al massimo giallo e comunque la stessa sanzione del calciatore giallorosso».

Giovanni Giuffrida ha poi un altro aspetto da chiarire relativamente al direttore di gara: «A fine primo tempo ha detto al nostro allenatore che io avrei dovuto smetterla di incitare i miei compagni. Una cosa inaudita. Mai vista prima d’ora».

Trascorsi tre giorni dalla gara, il centrocampista rossoblù pensa adesso al match di ritorno. «Servirà la spinta del pubblico. Bisognerà riempire lo stadio. Il mio non è solo un invito rivolto ai tifosi, che tra l’altro so già che ci daranno una grande mano di aiuto. Il mio è un appello alla città ed alla provincia. La Lega Pro rappresenta un bene e un vantaggio per tutto il territorio. Ci deve essere anche uno scatto di orgoglio del popolo vibonese».

E poi aggiunge: «Domenica sarò un tifoso anche io. Mi aspetto che al primo passaggio sbagliato dei miei compagni ci siano solo applausi. Sosteniamola dall’inizio alla fine questa squadra. Il Luigi Razza dovrà essere un’autentica bolgia. So bene che la tifoseria rossoblù, nelle occasioni che contano, ha fatto sentire la sua voce, la sua presenza, il suo calore. Mi aspetto un grande tifo dalla curva, e su questo non ho dubbi, ma auspico anche un grande incitamento dalla tribuna».

Sulla determinazione del gruppo non ha dubbi: «Stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo, per migliorare, per correggere gli errori, per arrivare alla fine di un lungo e faticoso percorso, consapevoli di aver dato veramente tutto. Bisogna solo fare l’ultimo sforzo. La squadra si farà trovare pronta, però è fondamentale l’aiuto dei nostri tifosi. Tutti assieme possiamo mantenere questa categoria».

Fonte: usvibonese.com