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Volley – Callipo: ‘Chiediamo rispetto, la pallavolo non può escludere il Sud’

In occasione della presentazione del nuovo allenatore, in conferenza stampa si è parlato anche della questione relativa alla capienza dell’impianto di gioco (capienza minima 3000 spettatori a sedere dalla stagione 2016-17 per come scritto all’Art.6.2 c) del regolamento organico dei campionati di pallavolo di Serie A maschile). Una questione sulla quale si sono soffermati con fermezza e completezza d’analisi il Presidente Pippo Callipo e il Diretto Sportivo Chico Prestinenzi. Sul punto, il presidente Pippo Callipo ha sottolineato:

“Essere Super non vuol dire avere 3000 posti a sedere in un palazzetto. Essere Super vuol dire essere corretti, rispettare le regole, pagare i giocatori e tutto il resto. Non è una regola stabilita e sono tutti coalizzati, eccetto la società di Modena. Tutto il Sud, da Perugia in giù rimarrà fuori. Noi, Latina, Molfetta, Sora e anche Castellana Grotte se dovesse essere promossa. La pallavolo finirà a Perugia. Al Nord, la Lega Pallavolo e le nove società favorevoli sono peggio della Lega Nord. Vogliono fare la loro Lega, si vogliono spostare con l’autobus a poche ore una dall’altra, farsi il loro campionato e divertirsi. Quello che percepisco è che del movimento pallavolistico, di sviluppare questo sport in Italia non gliene importa niente. Loro guardano solamente il loro problema, vorrebbero un campionato a dieci squadre del Nord da Perugia in su. Abbiamo un presidente di Lega che credo sia abbastanza vigile, non si può dividere l’Italia in due. Sono il primo a dire: rispettiamo le regole e sono il primo a rispettarle. Insieme alle altre società del Mezzogiorno, abbiamo mandato una lettera al presidente della Federazione Cattaneo perché affronti la cosa con serenità e attenzione. Noi non chiediamo nessuna raccomandazione, non ne abbiamo bisogno, però abbiamo bisogno di rispetto”.

Il Direttore Sportivo Chico Prestinenzi sulla questione capienza dell’impianto di gioco: “La presunta regola dei 3000 posti non è altro che un richiamo per un accordo programmatico futuro. E in più l’Art. 1.2 del Regolamento Organico dei Campionati di Pallavolo di Serie A Maschile è chiarissimo ove viene sottolineato che si tratta di un regolamento che viene redatto, mandato in Federazione e poi approvato di anno in anno. Di conseguenza non abbiamo usufruito di nessuna deroga e vorrei ricordare che, per non usufruire di deroghe, al nostro primo anno di A2 ci hanno costretto ad emigrare a Lamezia e al primo anno di A1 a Catanzaro. Abbiamo sempre rispettato la legge. Noi abbiamo richiesto che la nuova presunta regola dei 3000 posti non venga applicata anche perché il problema del pubblico è per tutti, ad eccezione di Modena. Durante la regular season tutte le società hanno grossi problemi. In questo momento che senso ha perdere realtà come Latina, Sora, Molfetta, Vibo Valentia? Che priorità è quella di passare da 2000 a 3000 posti? Anziché andare a guardare le priorità di società che, dopo anni di deroghe, hanno abbandonato la propria città e il costo è stato amarissimo perché hanno abbandonato uno dei settori giovanili più importanti d’Italia per trasferirsi in un altro impianto?”.

Fonte: volleytonnocallipo.com