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T. Raffa: ‘Giro d’Italia a Reggio grande conquista. Ricordo la vittoria di Moser’

di Michele Favano – Parli di Tonino Raffa e la prima cosa che ti viene in mente è “Tutto il calcio minuto per minuto”, storica trasmissione radiofonica. Ed è anche giusto che sia così, vista la sua lunghissima carriera da radiocronista che gli ha dato la possibilità di raccontare qualcosa come 1125 partite di calcio. Ma nel suo corposo percorso professionale c’è molto altro ed anche la straordinaria opportunità di conoscere personaggi sportivi di grandissimo spessore e intervistare campioni di ogni disciplina. E’ vero che il calcio ha rappresentato la parte più significativa della sua carriera giornalistica, è altrettanto vero che da inviato ha vissuto e commentato momenti esaltanti anche per quello che riguarda il ciclismo. Ed allora, a 24 ore dalla sesta tappa del giro d’Italia che partirà da Reggio Calabria, noi di strill sport abbiamo voluto una sua testimonianza in attesa dell’evento: “Nei 46 anni di attività professionale, mi è capitata pure qualche pagina esaltante legata al ciclismo. Ho raccontato per il TG Calabria la vittoria di Moser su traguardo di Diamante nel 1982 e quella di Baronchelli a Nicotera qualche anno dopo. Ho vissuto diverse edizioni del giro della Calabria e della provincia di Reggio, vetrina di grandissimi campioni e la cui organizzazione era affidata allo Sporting Club. Pensate che a cavallo tra le due guerre il ciclismo ha raggiunto l’apice riuscendo ad essere ancor più popolare del calcio. E’ sport di grande fascino, tra i corridori italiani mi piace ricordare Francesco Moser per la sua sobrietà, Moreno Argentin per la sua grinta, Gianni Bugno. Il valore sociale e sentimentale del Giro d’Italia è legato ad un vecchio concetto che ci è stato trasmesso dai vecchi maestri del giornalismo i quali affermavano che “il pescatore di Scilla, l’artigiano di Seminara o il piccolo imprenditore, non avrebbero mai la possibilità di andare a Sanremo o alla Parigi Roubaix. E quindi l’aspetto romantico è proprio quello di riuscire a portare il grande campione, il beniamino sempre ammirato praticamente sotto casa. Lo ricordo come fosse ieri ed è stata una cosa che mi ha veramente impressionato, cioè vedere esposte dagli appassionati le coperte di damasco sui balconi al passaggio dei ciclisti. C’è anche un aspetto promozionale legato alla possibilità di far scoprire risorse naturali e ammirare le parti paesaggistiche, con una visione panoramica che spesso ruba gli occhi anche ai protagonisti. Per Reggio Calabria la tappa di giro è stata una grande conquista. Dalle nostre parti mancava da dodici anni e si è avuta la possibilità di riaverlo in occasione della centesima edizione. La nostra città si appresta ad ospitare per la decima volta la manifestazione ciclistica più importante d’Italia. Una straordinaria occasione per il rafforzamento dell’immagine all’esterno, vista la massiccia presenza di emittenti televisive, radiofoniche, tantissimi giornalisti al seguito provenienti da tutto il mondo, saranno ben 194 i paesi collegati con il giro. Per dare più solennità all’evento le istituzioni locali ed il gruppo Mediolanum, sponsor del giro, hanno organizzato per stasera una cena di gala alla quale parteciperanno due campioni assoluti come Francesco Moser e Maurizio Fondriest. Sarà anche l’occasione per ricordare un campione sfortunato come Michele Scarponi al quale il destino ha atteso un agguato, come tutti sanno, un incidente stradale avvenuto in una delle sue tante giornate di allenamento”. (nella foto a sx Tonino Raffa intervista Francesco Moser, in quella a dx riceve in dono la bici da Gino Bartali)

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