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CONI, Condipodero: “Il Giro d’Italia a Reggio Calabria innesca il virtuosismo sportivo”

Sesta tappa del Giro d’Italia che si svolgerà nella giornata di giovedi 11 maggio a Reggio Calabria. Un evento che torna nella città dello stretto a distanza di dodici anni e concomitante con la centesima edizione della gara ciclistica più importante nel panorama nazionale. Così il presidente regionale del Coni Calabria l’avvocato Maurizio Condipodero: “Ospitare dopo 12 anni il Giro d’Italia nella nostra terra rappresenta per la Città una vittoria sotto diversi punti di vista, sportivi e sociali in primis, ma anche culturali e turistici.

Sembrerebbero frasi fatte, dichiarazioni rilasciabili per qualsiasi manifestazione di particolare interesse ma la sottigliezza sta nel percepire la passione e il sentimento nei pensieri espressi; credo fermamente che lo sport possa fungere da volano, spronando il contesto in cui opera a dare il meglio di se, adattandosi, potenziandosi e ottimizzandosi con tutte le forze per sopperire ad eventuali mancanze.

La sfilata sul Lungomare di Reggio Calabria dei corridori in sella e quella di Castrovillari, nel prossimo appuntamento, a parer mio, mobiliteranno i calabresi, appassionati non di ciclismo ma di sport in generale ad assistere a eventi prestigiosi, infittendo una delle caratteristiche più belle del meridione ovvero la relazionalità, l’essere una comunità e il voler stare insieme. Il Giro d’Italia, infatti, come d’altronde molte cose realizzate o da realizzare potrebbe, lo è stato, e lo sarà motivo di strumentalizzazione per alcuni e motivo d’orgoglio per altri.

Soffermarsi sul rifacimento del manto stradale o sottolineare la pulizia straordinaria nella Città non è l’aspetto vincente per chi ha davvero a cuore la nostra terra e dovrebbe e potrebbe fare molto di più per aiutarla a rinascere; una rinascita reggina che parta dallo sport è un’eresia? Assolutamente no e lo dimostrano le piccolezze tra cui il programma dei “lavori volontari e gratuiti in favore della collettività” per esempio, vedendo protagonista il carcere di Arghillà ed alcuni dei suoi detenuti nel loro percorso rieducativo e di restituzione al contesto di appartenenza, che si adoperano per la manutenzione del verde pubblico.

Un altro aspetto stimolante in termini economici e in ottica risolutiva di quelle affannose diseconomie che attanagliano il contesto reggino è sicuramente il turismo; quotidianamente sommersi da dichiarazioni stucchevoli sul processo turistico, quasi fossero parole al vento, è qui che prendono forma, è qui che concretamente si tramutano in movimento, di uomini e donne, grandi e piccini che attivano anche la macchina turistica della quale la Calabria farebbe un errore a privarsene.

Ecco cosa rappresenta per me il Giro d’Italia, ecco cosa rappresenta per il CONI lo sport, quel momento di aggregazione, inclusione e soprattutto abbattimento di qualsivoglia barriera, fisica e sociale soprattutto.

In ultimo – concludo – sottolineo la mia sintonia di pensiero con la chiusura delle scuole per un evento dall’enorme portata per il quale i giovani di oggi, avendone la possibilità, non dovrebbero privarsene, approfittando di una giornata all’insegna dello sport, magari stimolante per le future attività da intraprendere tralasciando, anche solo per un attimo new media, social media e tutti quegli strumenti che li conducono verso strade diverse dalla relazionalità, dallo stare insieme, dalla sana pratica sportiva e dallo sport in generale”.