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Calcio – Vibonese, per la salvezza non bisogna fare “13”, ma “11”. Catanzaro osso duro

La Vibonese sperava di battere il Messina per agguantare, non la salvezza diretta, ma un posto migliore nei play out che avrebbe evitato il derby con il Catanzaro nel doppio spareggio per evitare la retrocessione.

Il Melfi sarebbe stato una squadra con minore qualità dei giallorossi e sicuramente non avrebbe potuto contare sul vero e proprio esodo che tra tre settimane si attende al Razza da parte dei sostenitori giallorossi.

Ma non è il tempo dei rimpianti, ma quello di guardare avanti, anche con le consapevolezze acquisite.

Davanti ci sarà un avversario che ha un organico allestito per occupare posizioni diverse da quello che l’hanno portato a spareggiare per non retrocedere, un dato che certifica la qualità di Giovinco e compagni, ma che allo stesso tempo potrebbe indicare la scarsa attitudine a lottare per non retrocedere.

Ma questa Vibonese non teme rivali: non perde dal 5 marzo e nella fase cruciale ha saputo mostrare gli “occhi della tigre” voluti dal suo allenatore.

Bisognerà evitare alcune incertezze che hanno trasformato vittorie quasi acquisite o meritate in pareggi.

Ma, attenzione, i rossoblu non perdono da nove giornate. Da quel 4-1 subito con il Siracusa lo scorso 5 marzo.

E, con due pareggi e grazie alla migliore posizione in classifia, la Vibonese sarebbe salva.