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Reggio tocca a te: Festa al Granillo(17.30) e poi tutti al PalaCalafiore (20.00)

di Gianni Tripodi – Perché oggi, sarà più bello essere reggini. Un sapore d’antico, un profumo che si torna a respirare nell’aria e che non si respirava da molto tempo in città, quello dell’attaccamento e dell’amore verso lo sport. L’innata passione che ha la città di Reggio, per la Reggina e per la Viola, fa sì che se qualcosa non va come dovrebbe, non arrivano quindi i risultati tanto attesi, ecco che c’è subito la delusione e la rabbia nel vedere rovinati quei giocattoli che riescono a regalare momenti di spensieratezza e di sana distrazione in una situazione attuale certamente non facile. Difficilmente noi reggini siamo disposti a rinunciare o a vedere distrutti i nostri giocattoli preferiti e per questo vogliamo a tutti i costi salvaguardarli. Lo sport è l’evoluzione del gioco, fa parte della natura stessa dell’uomo, muove le persone e muove le idee e a Reggio ne abbiamo davvero tanto bisogno. Nella giornata in cui la Reggina del presidente Mimmo Praticò festeggia all’Oreste Granillo la permanenza in Lega Pro c’è ancora la Viola del patron Giancesare Muscolino e del presidente Raffaele Monastero che quel traguardo, quello della salvezza nel campionato di A2, deve ancora raggiungerlo. Alle 17.30 la Reggina giocherà contro la Paganese una partita che servirà solamente per festeggiare assieme alla tifoseria un traguardo importantissimo considerando che fino a due anni fa era stata cancellata dal mappamondo calcistico. Lo stadio si colorerà di amaranto e i cori della Curva Sud faranno da colonna sonora alla grande festa che si terrà al termine della partita, e poi? E poi bisognerà correre al palazzetto, come ai vecchi tempi, quando dopo ogni incontro della Reggina i reggini si spostavano in massa dall’altra parte della città per vedere giocare la Viola. La domenica sportiva del reggino dovrà tornare ad essere così. Alle ore 20 al Pala Calafiore si attende il pubblico delle grandi occasioni in una gara che potrebbe regalare la salvezza al team di coach Bolignano dopo una stagione piuttosto travagliata. Inutile sottolineare l’importanza della sfida contro Chieti, un mancato successo rischierebbe di rimandare il discorso salvezza alla prossima settimana, quando mercoledì al Pala Tricalle si potrebbe giocare la “bella” della serie playout, in terra abruzzese servirà però un vero e proprio miracolo, meglio non rischiare. La Viola vuole a tutti i costi chiudere i conti davanti al proprio pubblico, un pubblico che ha l’obbligo morale di essere presente e sostenere nel momento più delicato della stagione gli atleti in canotta nero arancio. La Viola come la Reggina è un patrimonio della città. Quanto sarebbe bello poter festeggiare in una sola domenica di maggio le salvezze raggiunte dalle due massime espressioni sportive della città? Tutti al Pala Calafiore, alle 20 c’è Viola contro Chieti, Reggio deve riempire il palazzetto!