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Pallanuoto femminile A1 – Il Città di Cosenza vince ed ottiene una strepitosa salvezza

CITTA’ DI COSENZA – RAPALLO 5-4 (1-0; 1-2; 2-2; 1-0)

CITTA’ DI COSENZA: Sotireli, Citino 1, Di Claudio, De Mari, Motta S.3, Niu, D’Amico, Nicolai, Pomeri 1, Presta, Motta R., De Cuia, Manna. Allenatore: Capanna.

RAPALLO: Lavi, Zanetta, Gragnolati, Avegno 2, Gagliardi, Repetto, Kholi, Criscuolo S. 1, Mori 1, Criscuolo C., Cotti, Giustini, Bacigalupo. Allenatore: Antonucci.

ARBITRI: Riccitelli e Petronilli.

NOTE: Spettatori 200 circa. Superiorità. Cosenza 2/6 più un rigore. Rapallo 2/6.

E’ festa in casa Cosenza dopo aver centrato una strepitosa salvezza. Contro il Rapallo, in una battaglia tra squadre decise a non retrocedere, il Città di Cosenza ha sfoderato la prestazione dell’orgoglio e del cuore, superando le liguri per 5-4. Difesa granitica, attenzione e precisione in ogni fase di gioco, hanno garantito alle ragazze di Capanna un successo cercato, il terzo consecutivo in un rush finale giocato a grandi livelli. Il miracolo quindi è compiuto, e una squadra data quasi per spacciata nel mese di Marzo, ha saputo regolare tutte le dirette concorrenti, dimostrando che carattere e qualità non mancano, e che la realtà Cosenza merita uno straordinario posto nella Serie A della pallanuoto femminile. Il setterosa bruzio si è saputo infatti risollevare in un anno difficile, e, meraviglie date dai nove punti in fila, avrà incredibilmente anche l’opportunità di entrare nella final six, qualora arrivasse fra una settimana un difficile ma a questo punto non impossibile successo a Catania. Il miracolo è firmato dal presidente Manna che ha dato sempre fiducia al suo mister, e da un allenatore capace di motivare negli ultimi mesi una squadra dal cuore grande. La cronaca. Gara equilibrata in avvio con Rapallo attenta in difesa e Cosenza che per più di due minuti non concede tiri alle avversarie. La prima rete è firmata da Pomeri, che sull’uomo in più trova lo spiraglio giusto della porta difesa egregiamente da un’ottima Lavi. Nel secondo parziale arriva il pari di Avegno, e il nuovo vantaggio casalingo con una bella girata di Citino. Il pari di Sonia Criscuolo manda le squadra a riposo con la sensazione che il match sarà combattuto fino all’ultima battuta. Silvia Motta, ancora una volta migliore in campo, nel terzo porta due volte in vantaggio Cosenza, ma Rapallo risponde con Mori e Avegno. Nell’ultimo tempo arriva subito la rete di Silvia Motta, e poi Cosenza chiude la porta alle avversarie. Difesa imperforabile, due legni colpiti e gestione impeccabile da parte del setterosa cosentino, che strappa la meritata salvezza. Le parole di Capanna sono ricche d’orgoglio. “Abbiamo fatto il minimo con il massimo sforzo –ha sottolineato il tecnico, ma se penso a come eravamo in classifica e ai tre successi di fila, non posso che gioire. In una stagione difficile le ragazze hanno imparato a soffrire e a costruire la resilienza, perché se non sei squadra non fai 9 punti di fila. Tutto ciò sfiora l’incredibile e io sono qui per fare questo, ragionando anche sul fatto che se i punti diventano 12, Cosenza va a giocarsi una final six in una torneo che sembrava maledetto. Credo che se in futuro vinceremo qualcosa – prosegue Capanna – è grazie a un’annata che ci ha insegnato a soffrire. Lo abbiamo fatto tutti insieme, e devo ringraziare la mia società e le ragazze, tutte e 17, perché ognuna ha fatto il suo”. Infine un passaggio sulla gara. “Quel gol in più è tutto nel nostro carattere. Abbiamo vinto da squadra, con una difesa agonisticamente cattiva, un portiere del 1998 cresciuto molto e una prestazione cinica da squadra bella. Loro ci tenevano perché hanno la final six in casa, ma hanno trovato una squadra che si è presentata alla festa con il cappello giusto. Mi complimento con il Rapallo, ma abbiamo meritato, e voglio anche dire bravi agli arbitri, perché in un match così caldo hanno diretto impeccabilmente la gara”.