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Esulta la scherma reggina a Baronissi : successo nella ‘Gara dei Mille’

Tre giorni di gare in cui si sono dati battaglia quasi mille atleti under 14 provenienti da ben sei regioni italiane. Al PalaCus di Baronissi (SA) lo scorso weekend si sono sfidati alle sei armi (fioretto, spada e sciabola maschile e femminile) schermitori e schermitrici di Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria, per l’ultima prova interregionale prima del campionato italiano previsto a Riccione dal 26 aprile al 2 maggio 2017.

In questo contesto di grandi numeri l’Accademia della Scherma Reggio Calabria A.S.D. conferma un trend positivo di crescita e ottiene, tra il miglioramento generale delle prestazioni di tutto il gruppo, un grande successo nel fioretto femminile della categoria Bambine. Chiara Cosentino, classe 2006, bissa il successo ottenuto nella precedente gara regionale e sale sul gradino più alto del podio vincendo il confronto con le altre cinque regioni.

Seconda ai gironi, l’atleta dell’Accademia supera negli scontri diretti Giulia Vinciguerra della Società Napoletana di Scherma A.S.D. col punteggio di 10-2, Aida Fragale del Platania Scherma A.S.D. (CZ) per 10 a 6, Irene Guerra dell’Accademia Scherma Re Manfredi di Foggia per 10-4, e in finale Alice Mariani del Club Scherma Roma A.S.D. in una sfida al cardiopalma terminata sul 10-9 dopo essere stata in svantaggio per 9-8.

Una scalata che ben rappresenta metaforicamente l’intento dell’Accademia della Scherma Reggio Calabria: risalire l’Italia e portare la Calabria, e Reggio in particolare, al più alto livello possibile.

In questo l’Accademia ha accolto sin dalla sua nascita, nel non lontano 2012, l’intento professato dalla Federazione Italiana Scherma di far crescere la Calabria in questo sport. Ma se “gli aiuti dall’alto non sono stati sempre sufficienti ad incrementare il livello tecnico nella nostra città” spiega il vice-presidente ed istruttore nazionale Claudio Mario Romeo, “da parte nostra, dal basso, sta avvenendo qualcosa di importante: da una parte l’aumento del tasso tecnico attraverso la realizzazione di tornei intersala con associazioni gemellate calabresi e siciliane che permettono agli atleti di confrontarsi con schermitori di alto livello senza dover compiere lunghissimi viaggi; dall’altra la promozione di questo meraviglioso sport in tutti i settori della formazione giovanile, cosa che sicuramente incrementerà il numero di moschettieri in città”.

L’Accademia ha infatti proposto negli anni diversi corsi di scherma, mettendo a disposizione i propri maestri, che hanno via via coinvolto asili, scuole primarie, scuole medie e superiori e, in particolare, l’indirizzo sportivo della “Vittorino da Feltre” e del Liceo “Alessandro Volta” e il corso CRAL presso la facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea. Tra i gemellaggi, fonte di tanti tornei tra amici, si contano, oltre al Club Scherma Cosenza – l’unica altra associazione a rappresentare la Calabria sul podio con l’ottimo secondo posto di Gustavo Valente nella categoria Ragazzi/Allievi di Spada – e tra le altre associazioni calabresi e siciliane, la CONAD Scherma Modica del M° Puglisi e l’AS Methodos Catania del M° Sperlinga e della campionessa di spada Rossella Fiamingo.  

“Non saremmo nati se non avessimo messo in conto di poter arrivare un giorno ad alti livelli”, afferma il presidente ed istruttore nazionale Vincenzo Cordova, “Rimanere coi piedi per terra è un imperativo perché la strada è ancora lunga…ma crediamo sia quella giusta”.

Alle gare di fioretto e spada hanno partecipato in tutto 18 atleti dell’Accademia, 6 dei quali in entrambe le armi: Aloi Andrea, Cordova Lorenzo, Cordova Valeria, Cosentino Chiara, Costantino Nicoletta, Cuzzola Francesco, Fonte Alessandro, Marra Giulia, Morante Nicola, Nucera Ilaria, Pellicanò Demetrio, Percuoco Vittorio, Schiava Sofia, Serrao Anna, Simone Giulia, Tedesco Giorgio, Verdirame Antonia e Vinci Federico.

“I risultati contano, certo”, continua Cordova, “ma ciò che conta maggiormente è riuscire a migliorarsi sempre più, tecnicamente e caratterialmente. La vittoria di uno, per noi, è la vittoria del gruppo, perché chi ha vinto si è allenato con quel gruppo, ha pianto e ha riso con quel gruppo e quindi esulta insieme a quel gruppo”.