Home / Sport Strillit / ALTRI SPORT / Reggio, arriva il Triathlon. Si parte il 26 marzo

Reggio, arriva il Triathlon. Si parte il 26 marzo

L’offerta di sport a Reggio Calabria si arricchisce con il TRIATHLON, sport olimpico giovane e dinamico promosso da PIANETA SPORT e dal suo Presidente Antonio Nucera.

Il massimo dirigente della nota società di sport acquatici della nostra provincia, presenta la SCUOLA DI TRIATHLON, sorta nell’ambito dei progetti patrocinati  dalla Federazione Italiana Triathlon ed il cui responsabile è Stefano Repaci.

Domenica 26 marzo dichiara l’ alfiere dei triatleti reggini – aspettiamo presso la nostra struttura dell’Hotel Apan di Viale Labocetta tutti i giovanissimi dai 9 anni in su che desiderano scoprire il triathlon e partecipare ad una prova curata dallo staff della nostra SCUOLA nel corso del primo OPEN DAY DI TRIATHLON”.

Ma cos’è il triathlon?

“E’ uno sport che accomuna le tre discipline più praticate dagli italiani – nuoto, ciclismo e corsa – da fare di seguito e senza interruzione. L’atleta deve disputare una frazione alla volta, iniziare con il nuoto, transitare e cambiarsi velocemente nella zona predisposta per inforcare la bici, pedalare ed infine indossare le scarpette per correre fino al traguardo”.

Perché il triathlon?

Per formare un atleta completo che sviluppi le fondamentali capacità di forza e resistenza, ma anche buone capacità coordinative necessarie per gesti tecnici così differenti tra di loro.”

 E’ uno sport olimpico organizzato in ranghi federali, quali le tipologie di gare che si possono praticare?

“Le gare di triathlon variano a seconda della lunghezza. Il triathlon sprint è quello più diffuso (750 mt di nuoto – 20 km in bici – 5km di corsa), il super sprint è quello più veloce e più breve, poi la distanza olimpica che è il doppio dello sprint, il medio, noto come 70.3 ed infine la gara più dura l’IRONMAN.  (3.8 km a nuoto, 180 in bici e la maratona finale).

Perché una scuola di triathlon?

“Il triathlon è molto adatto ai giovanissimi in età evolutiva perché li aiuta ad acquisire la completa consapevolezza delle proprie abilità psico motorie. Il nostro approccio e la nostra mission è rivolta soprattutto a finalità educative attraverso lo sport; come una scuola, appunto, dove selezioniamo gli istruttori con rigore e metodo poichè gli insegnamenti devono essere motivo di crescita personale ed atletica, perché i ragazzi devono essere allenati e circondati da persone qualificate per fare sport nella massima sicurezza”

Ma è comunque uno sport molto faticoso, non tutti possono diventare IRONMAN

“Lo scopo della nostra SCUOLA non è sicuramente quello di coltivare nei nostri ragazzi l’immaginario dello sforzo oltre il limite o il mito della fatica. Associare il triathlon alla sola finalità di combattere contro i propri limiti non solo è sbagliato ma è anche dannoso, specialmente quando si tratta di giovani leve che devono praticare attività adeguate alla propria crescita, ai propri ritmi e con gare giuste per loro. Il triathlon è uno sport sano, dinamico, divertente ed avventuroso che va praticato con cura attenta ed insegnato con competenza e gradualità senza farlo diventare necessariamente una lotta contro se stessi.”

Ma il triathlon sembra che piaccia per questo, per superare il limite.

“L’atleta adulto ed esperto ambisce ad interpretare il triathlon nella sua forma più impegnativa poichè si tratta pur sempre di uno sport di fatica. Però la pratica del triathlon cresce e si diffonde anche per ragioni diverse.Su circa 25 mila tesserati e 400 gare di triathlon in Italia, poche sono le gare sul medio o lunghe e soltanto un migliaio di atleti, o poco più, portano a termine i triathlon su distanza IRONMAN. Quindi gli altri 23 mila atleti – compresi i giovani youth – disputano gare alla portata di tutti, divertendosi in totale equilibrio fisico ed organico.”

 

Le parole di Stefano Repaci, icona reggina del TRIATHLON, indirizzano l’insegnamento della triplice al modello dichiaratamente condiviso e coerente con i principi sanciti dalla Carta dei diritti dei bambini nello Sport. Stefano Repaci, geometra villese libero professionista, è uno dei migliori triatleti calabresi che dal nuoto praticato ad alti livelli ha rivolto il proprio talento prima alla bici e poi alla corsa dalla classe istintiva. Triatleta maturo e completo, primo degli italiani al triathlon internazionale di Barcellona ‘16, continua ad insegnare nuoto presso la PIANETA SPORT e nella qualità di responsabile della sezione triathlon è artefice del primo OPEN DAY del prossimo 26 marzo organizzato per presentare ai giovani reggini le nuove frontiere degli sport di endurance.