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Viola, esonerato Paternoster per evitare la retrocessione diretta. Bolignano soluzione provvisoria?

La sconfitta interna contro Tortona è stata fatale ad Antonio Paternoster, esonerato dal ruolo di capo allenatore della Viola Reggio Calabria nella giornata di Lunedì. La decisione era nell’area già da settimane, frutto di una considerazione globale su una stagione dannatamente negativa che però nelle ultime settimane è diventata critica. Svanita la speranza di una salvezza diretta, adesso la Viola deve guardarsi esclusivamente alle spalle con Agropoli e Scafati che stanno rimontando nel disperato tentativo di evitare l’ultimo posto in classifica. Cinque gare alla fine più, si spera, i play out con una diversa guida tecnica. La squadra è stata affidata temporaneamente a Domenico Bolignano, fidato uomo della società reggina che viene promosso dal ruolo di assistant coach che siederà sulla panchina neroarancio già dalla trasferta di Treviglio. Una soluzione temporanea? Probabilmente si. Dopo la pausa fu contattato Luca Bechi, il nome potrebbe tornare di moda. La dirigenza è sulle tracce di un nuovo coach, ma ancor prima di un nuovo giocatore. L’infortunio a Baldassarre sembra essere più grave del previsto. Per lui si teme una lesione al crociato, stagione finita. La scelta dovrà essere più oculata che in mai in quanto ai reggini rimane un solo ingresso disponibile di qui alla fine del campionato.  Tutto lascia pensare all’arrivo di Marshal Powell, già corteggiato a lungo nelle scorse settimane. Il giocatore potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

Su Paternoster  vi erano le speranze di un progetto a lungo termine, un contratto pluriennale, e una squadra giovane che potesse esprimersi al meglio ed essere valorizzata sul modello “Agropoli”. Nulla di tutto questo è andato a buon fine. L’ormai ex coach della Viola ha l’alibi di una squadra completamente stravolta nel corso del campionato, alcuni addii d’eccezione come quelli di Legion prima , e di Radic poi (con quest’ultimo un rapporto non idilliaco) e una serie infinita d’infortuni che hanno portato nelle ultime giornate ad avere una squadra palesemente debole dal punto di vista fisico. Il coach lucano si è sempre affidato ad un realizzatore principale, Legion e Radic prima, Voskuil adesso. Tra i capi d’accusa quello di non esser riuscito a trovare soluzioni che mettessero in ritmo anche gli altri elementi. La corsa, la transizione, il gioco tutto all’attacco con tiri veloce e una difesa tutto campo che poteva concedere qualcosa in più si sono visti solo nelle accezioni negative. Sarebbe ingeneroso addossare tutte le colpe alla guida tecnica, sarebbe ingeneroso non distribuire le colpe tra l’ambito societario e la squadra. Serviva una svolta, l’ennesima, in una Viola costretta ancora una volta a cercare di mettere una toppa ad una stagione che rischia di essere sportivamente drammatica.

Vittorio Massa