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Karate – Torna l’appuntamento con il progetto ‘Yoga a scuola’

Dopo la favolosa esperienza con il Progetto SPORT A SCUOLA che ha coinvolto circa 1.200 bambini delle scuole elementari il Presidente Vincenzo URSINO con il CENTRO STUDI KARATE si ripropone quest’anno con il Progetto YOGA A SCUOLA. 
Patrocinato l’Associazione Italiana Cultura e Sport – C.O.N.I., il progetto è stato adottato dall’ Istituto Comprensivo di Roccella Jonica grazie alla lungimiranza della sua Dirigente Scolastica la dottoressa Maria Giuliana Fiaschè e dal proprio collegio dei docenti.

Dal 7 marzo sono iniziati i corsi diretti dall’insegnante Elena Montalto e che coinvolgono circa 80 bambini della scuola dell’infanzia.
“YOGA A SCUOLA” è una iniziativa importante per la nostra provincia, ha dichiarato il Presidente dell’ A.I.C.S., Arturo Nastasi – insieme alle scuole e al Coni ci ritroviamo spesso a parlare di valore educativo dello sport, come Presidente – e anche come ex atleta – credo che promuovere iniziative e progetti che avvicinano i bambini e gli adolescenti all’attività sportiva sia un ruolo irrinunciabile per gli enti e le amministrazioni pubbliche, che hanno il compito di essere al servizio della comunità.”
“L’obiettivo di questo progetto è il coinvolgimento della scuola dell’infanzia e delle famiglie – ha dichiarato la Presidente del CSK, M° Vincenzo Ursino – Lo spirito dell’iniziativa rimane quello di offrire un contributo alla crescita dei bambini, proponendo loro occasioni per sperimentare nello sport valori importanti quali la lealtà, lo spirito di squadra, il rispetto dei compagni. Il progetto riguarda anche gli scolari diversamente abili che frequentano le classi che hanno aderito al progetto. A maggior ragione, le attività motorie rappresentano per il giovane disabile un’alternativa all’isolamento e un’occasione per esprimere potenzialità inimmaginabili.”
Maria Giuliana Fiaschè, Dirigente Scolastico dell’ Istituto Comprensivo di Roccella, ha dichiarato “Con questo progetto  i bambini possono  sperimentare un approccio sia alle regole che alla tecnica dello sport. La scuola pubblica deve proporre ai ragazzi una prospettiva di sviluppo globale della persona umana: la dimensione fisica si sviluppa parallelamente alla dimensione cognitiva e anzi: proprio nella crescita il gesto viene prima della parola, testimoniando la grande importanza del movimento che si combina con l’attività cognitiva.”