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Calciatori aggrediti e senza stipendio, l’inferno dilettantistico in Lega Pro

Il tanto vituperato dilettantismo è stato spesso di immagini, periferiche rispetto al terreno di gioco, che definire poco edificanti sarebbe un eufemismo.
Ma, complice anche la crisi economica e anche di lavori, stanno diventando sempre più frequenti storie legate al professionismo che nessuno vorrebbe raccontare.
Ad Ancona i calciatori convivono con seri problemi societari: lo stipendio manca da mesi e chi gioca in Lega Pro non guadagna molto più di un operaio metalmeccanico o un impiegato pubblico. A volte anche meno.
I dorici sono penultimi nel girone B di Lega Pro e la stagione rischia di culmianre con la retrocessione.
Il risultato sportivo ottenuto fino al momento ha suscitato l’ira dei tifosi che, in venti unità, hanno scelto di avere un confronto con la squadra.
Parole grosse, spintoni e tra i più bersagliati l’ex calciatore, noto per il suo passato in Serie A, Paolucci.