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Tavecchio lavora al nuovo calcio: ecco come potrebbero essere riformati i campionati

Da anni si ripete quanto sia troppo ampio il numero delle squadre professionistiche in Italia: un numero di società e di atleti insostenibile per l’attuale apparato economico che sorregge il calcio.

La rielezione di Carlo Tavecchio alla presidenza Figc potrebbe avere come seguito i propositi espressi nel programma dal massimo dirigente nazionale.

Impossibile ridurre il numero di squadre presenti in Serie A, perchè quattordici di esse  voterebbero a  sfavore e in certo senso si sentirebbero tradite da colui il quale hanno votato.

Si lavora, invece, ad una riduzione delle retrocessioni a due, in modo tale da garantire maggiore stabilità ai club.

Esiste nelle idee anche che la terzultima della massima serie possa spareggiare con una terza squadra proveniente dai cadetti.

Un sistema che farebbe crollare l’attuale sistema dei play off allargati voluto da Abodi in B.

L’obiettivo è, invece, ridurre la B da 22 a 20 attraverso un aumento delle retrocessioni per una singola stagione.

Per poi portarle a tre, con lo stesso numero di squadre che salirebbe dalla Lega Pro.

La terza serie sarebbe rivoluzionata: da tre gironi da 20 si passa a due, 40 squadre invece di 60.

Come ridurle? Blocco dei ripescaggi, aumento delle retrocessioni.

E la D? L’obiettivo è passare da nove giorni a otto, quattro di elite e quattro tradizionali.

Dai quattro principali promozione diretta tra i Pro, dagli altri spareggi incrociati e solo altre due promozioni.

Ce la farà Tavecchio? L’idea è di farcela in cinque  anni.