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Cosenza, giocare bene non basta. Vincere per evitare spiacevoli sorprese

Sembra di vivere a Cosenza esattamente il contrario di quanto veniva discusso sotto la gestione Roselli. All’ex tecnico veniva contestato il gioco poco brillante, nonostante l’arrivo comunque dei risultati, il più delle volte di misura. Il presidente Guarascio ha deciso per il cambio perché, oltre ad un buon piazzamento in classifica, pretendeva dalla propria squadra anche un gioco piacevole, utile ad avvicinare la gente allo stadio e rendere lo spettacolo più gradevole. Cosa che al Cosenza di oggi riesce, ma solo in parte, perché nulla può essere rimproverato sul piano dell’impegno e delle prestazioni, ma poco si sta raccogliendo in fatto di punti. Esattamente due nelle ultime tre giornate con i pareggi nei derby contro due formazioni di bassa classifica come Vibonese e Reggina e la sconfitta di Francavilla. Rendendo insidiosa una classifica che, fino a qualche settimana addietro sembrava garantire senza alcun problema almeno la sesta posizione. Oggi, perdendo lo scontro diretto in Puglia il quinto posto è parecchio lontano, al fianco dei lupi si trova il Fondi e dietro tante formazioni praticamente attaccate, per quanto corta risulta la graduatoria. E per la prossima settimana, potrebbe già risultare decisivo il match che si giocherà al Marulla proprio contro il Fondi. De Angelis dovrà rinunciare agli squalificati Letizia, grande protagonista sabato e Corsi, entrambi squalificati e soprattutto dovrà unire la buona prestazione dei suoi ai punti, da questo momento indispensabili.