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Viola, Paternoster: ‘Momento molto difficile, non cerchiamo colpevoli, non adesso’

Contro Casale arriva un’altra battuta d’arresto, l’ennesima di questa stagione che tiene sempre la Viola nei bassifondi della classifica. Il momento è uno dei peggiori degli ultimi anni, nonostante questo coach Paternoster invita tutti a rimanere uniti, senza processi e senza contestazioni: “Non sarò lungo nella disamina, analizzare questa sconfitta non è semplice, perché quando perdi una serie di gare consecutivamente rischi di essere banale nel racconto di ogni sconfitta. Stasera i nostri due stranieri non hanno disputato una buona gara. Alan Voskuil non è pronto e brillante dal punto di vista fisico, si vede dalla sue scelte al tiro, lui ha sempre segnato, ultimamente non lo sta facendo, Radic invece per quello che riguarda la fase difensiva soprattutto, ha sofferto la mobilità dei lunghi avversari e non è riuscito ad incidere. Vado controcorrente dicendo che pur perdendo ci abbiamo provato, si è lottato nel recupero palla, la squadra che abbiamo affrontato veniva da un ottimo momento e l’aspetto psicologico conta moltissimo. Stasera nella sconfitta riesco a vedere più di un barlume di speranza, bisogna restare uniti, noi lo siamo, l’ambiente, giustamente è preoccupato, parlo dei tifosi, ma dico chiaramente a loro di capire che il momento è difficile e da parte di tutti non sta mancando l’impegno. Non vado alla ricerca di alibi, ma per esempio il nostro capitano Fabi in settimana si è bloccato con la schiena ed ha giocato quaranta minuti. Solo per dire che dal punto di vista fisico stiamo pagando per le non buone condizioni di elementi importanti della nostra squadra, ma lo sapevamo, stesso discorso per Marco Laganà. La testa e voglia dicono tutt’altro, ma serve pazienza ed il ragazzo sta dimostrando di essere un grande professionista, ma ci vuole tempo. Non dobbiamo nascondere la realtà dei fatti, tranne miracoli, probabilmente giocheremo i play out e bisogna arrivarci nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche possibili, ma è necessario tornare a vincere. Con i tifosi abbiamo avuto un colloquio in settimana, si è assicurato il massimo impegno, questo aspetto non si discute, dico che questa situazione fa soffrire soprattutto noi protagonisti, la società, ma si esce tutti insieme, non è questo il momento dei processi, non si deve andare alla ricerca di colpevoli, quando si ama una squadra si vorrebbe sempre vincere, a noi non è successo tante volte, ma ripeto, non è questo il momento per attaccare qualcuno, uniamoci per il raggiungimento dell’obiettivo”.