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Rissa nel calcio a 5 femminile, il Reggio Futsal: “La doppia sfida non è stata solo quello”

In merito al video virale ( leggi qui) in cui, al Pianeta Viola di Reggio Calabria si assiste ad una vera e propria rissa in una partita di calcio a 5 femminile, una delle due squadre, il Reggio Futsal, ha inteso divulgare il seguente comunicato:

In merito ai fatti del 04/12/2016, in occasione dell’incontro valido per il passaggio del turno di Coppa Italia, tenutosi al Centro Sportivo Viola di Reggio Calabria contro il Vibo calcio a 5, l’A.S.D. Futsal Reggio Femminile condanna fermamente quanto accaduto, adottando tutti i provvedimenti ritenuti necessari nei confronti delle proprie tesserate coinvolte.

Tanto dovuto, si tiene a precisare e fare luce su quanto riportato nelle cronache della partita disputata, significando quanto segue:

sintetizzare un incontro disputato nell’arco di due partite (andata/ritorno) in un breve filmato di poco più di un minuto, che sta circolando sul web in questi giorni, sembrerebbe un paradossale tentativo giornalistico atto a decontestualizzare l’accaduto e ad impreziosirlo con eccessiva enfasi.

Riavvolgendo il nastro del doppio match, entrambe le tifoserie hanno assistito ad un vero e proprio spettacolo calcistico dato dalla presenza in campo di un mix di giovani atlete e campionesse più affermate abituate a calcare importanti parquet, il tutto “condito” dall’immensa passione e sacrificio delle società che stanno loro dietro, le quali, pur certe di fare parte del mondo più periferico ed emarginato del calcio (ovvero quello femminile), sono consapevoli del fatto che per intraprendere una tale avventura, le motivazioni non possano certo essere ricercate in ambizioni economiche totalmente inesistenti, ma che debbano trarre linfa vitale da qualità quali l’abnegazione per lo sport ed, in primis, il rispetto dei valori da mettere in scena sia dentro che fuori ad un rettangolo di gioco.

In riferimento alla rappresentazione offerta dal filmato in parola appare chiaro e pacifico che quanto definito “scioccante”, metta in scena un accaduto che, nonostante non abbia alcuna giustificazione ad esistere, non fa altro che mettere in luce una confusa mischia nella quale la maggior parte delle giocatrici coinvolte intervenivano al fine di separare ed isolare le compagne più irrequiete, dimostrando intenzioni che certamente non sono il preludio di una “maxi rissa”, come invece pare si voglia far credere.

Ad avvalorare quanto ha visto e vissuto chiunque fosse stato presente quel giorno, il filmato in esame, mette in evidenza come effettivamente in quella concitata fase fossero coinvolte un nutrito numero di atlete; pertanto, ben più gravi e nefaste sarebbero state le conseguenze se le intenzioni di tutte fossero state innescate da cattivi propositi, agendo con calci, pugni o altro, come pare venga paventato ogni qualvolta si legge in merito. Di contro, le stesse ragazze, sin dalla fine della partita hanno dimostrato profondo rammarico per quanto mostrato in campo, dialogando pacificamente con le compagne della squadra avversaria, per giungere, come ovvia conseguenza, ad una totale riappacificazione. Pienamente esatto è quanto riportato in tutte le cronache sportive, ovvero che tutti i componenti dei rispettivi staff e dirigenze abbiano affrontato l’incresciosa situazione, con particolare calma, rispetto reciproco e cooperando per portare a termine un incontro pur sempre sofferto ed appassionante.

Si coglie l’occasione, inoltre, per fare presente come la tanto decantata parità di sesso nello sport sia ancora una lontana realtà, specialmente nel nostro amato Sud, a dimostrazione del fatto che l’unico interesse mediatico sia stato dettato da pochi secondi di ”black-out” delle squadre coinvolte, mentre, in precedenza, ben poco interesse destava la notizia di un imminente incontro, peraltro un derby calabrese, tra due squadre quotate.  

Anche per questo sorge il timore che gli stessi direttori di gara designati tendano a sottovalutare l’intensità agonistica di tali incontri, conducendo arbitraggi più leggeri e permissivi rispetto alle gare maschili, con la conseguenza, ovvia, di ritrovarsi in situazioni come quella dello scorso 4 Dicembre.

Ancora più triste ed avvilente è prendere consapevolezza che una Società di calcio femminile a Reggio Calabria nasca ed operi nell’indifferenza e silenzio di una intera Città, la quale dovrebbe offrire certamente più considerazione ad iniziative del genere, ma che, di contro, si dimostra pronta a criticare, e mettere alla gogna mediatica (alla prima occasione), quando siamo invece può e deve contribuire alla propria rinascita. Questo, almeno, il nostro auspicio!!!

Reggio Calabria, li 07/12/2016.

                                                                                Il Presidente della

A.S.D. Futsal Reggio Femminile

                                                                               Massimo Pansera.