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Roccella, una maledizione per la Cavese. Grande festa per Galati ed i suoi calciatori

Gara tutto cuore e soprattutto carattere, quella disputata e vinta dalla truppa di Galati al cospetto della Cavese, il mister ha indovinato tutte le mosse, riuscendo anche a dare la giusta scossa e le giuste motivazioni ai propri calciatori, e di certo non era facile visto il divario tecnico fra le due contendenti. Infatti i campani sono scesi al “N. Muscolo” da secondi della classe e dopo il ko rimediato sono stati agguantati dal Città di Gela, i siciliani hanno pareggiato l’incontro interno con la Sancataldese, e distanziati di ulteriore tre punti dalla capolista Igea Virtus vittoriosa in trasferta contro il Due Torri, ora distante ben sette lunghezze.  Finalmente un approccio alla gara perfetto da parte dei ragazzi cari al commendator Ugo Ascioti, anche se nei primi quindici minuti hanno rischiato di capitolare in due circostanze, in particolare all’ottavo quando Alleruzzo da pochi passi ha mandato alto sulla traversa. Poi è stato il roccellese Franco, senza dubbio il migliore in campo, a sfiorare per due volte la rete. Per gli ospiti un colpo di testa ravvicinato parato con qualche difficoltà da Mittica. A tre minuti dall’intervallo viene sbloccato il risultato dopo una splendida triangolazione Coelho Da Silva-Franco, con l’ex del Modena che serve il centravanti Carvalho Alleoni per i più facili dei tap-in. Si va così al riposo col Roccella in vantaggio. Ad inizio ripresa sul terreno di gioco gli stessi ventidue della prima frazione, e al quinto strepitoso Mittica su una ravvicinata conclusione di Rossi. Passano sette minuti ed inaspettatamente la formazione di mister Longo perviene al pari grazie ad una invenzione di D’Anna che fa secco il numero uno amaranto. Rete che poteva essere pagata a caro prezzo da Coluccio e compagni, che invece hanno reagito da squadra, non succedeva da tanto tempo, e poco prima della mezz’ora si sono riportati in vantaggio grazie ad un euro goal dello sgusciante La Piana, il pallone prima di gonfiare la rete ha colpito il palo alla destra dell’esterrefatto Conti. A cinque minuti dal novantesimo è stato Franco a mettere nel ghiaccio il risultato con un preciso colpo di testa sul primo palo ad anticipare il diretto avversario, il pallone proveniva dalla sinistra ben indirizzato dal redivivo Sorrentino. Il direttore di gara, ottima la direzione della terna arbitrale, decreta quattro minuti di extra time che sembra non passino mai, e quando emette il canonico triplice fischio finale inizia la festa per una impresa sportiva che si ricorderà per tanto tempo, anche se era accaduto pure la scorsa stagione quando la Cavese venne battuta per 2 a 1 nella gara infrasettimanale (2 marzo) valida per la undicesima giornata del girone di ritorno. In un certo senso era una lotta tra Davide e Golia, il Roccella squadra che a piccoli passi deve mantenere la categoria, dall’altro lato la Cavese invece squadra costruita per il salto diretto nei professionisti. Golia ha avuto la meglio su Sansone, grande la gioia oltre della tifoseria, ma soprattutto dell’entourage amaranto, in primis del presidente Francesco Muscolo, sarà una coincidenza, è andata in panchina in due circostanze, altrettante vittorie, oltre ovviamente alla soddisfazione dello staff tecnico compreso il direttore sportivo Cecco Curtale, staff medico e tutti i collaboratori. Ma la gioia più grande è stata dei calciatori, esternata alla fine negli spogliatoi con un urlo liberatorio.

Fonte: asdroccella.it