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Cosenza, Roselli: “Siamo sempre in discussione. Cavallaro poco sereno”

Giorgio Roselli parla dal ritiro di Agrigento alla vigilia della gara con l’Akragas. Si parte dalla partita con il Catania per passare all’analisi del momento che sta vivendo il Cosenza:

“Una sconfitta che brucia perchè non meritata. Avvenuta con degli episodi particolari che rivisti fanno aumentare l’amarezza. C’era rigore netto e forse un’espulsione, cose che succedono, ma la prestazione è stata buona finché siamo riusciti a rimanere al 100%. Poi una giocata di altissimo livello ha portato la gara dalla loro parte, ma il risultato giusto sarebbe stato il pareggio. Il fatto che si giochi subito offre la possibilità di riscattarci. Meritiamo di più di quanto stiamo raccogliendo.

Leggo che questa gara presenta rischi particolari in caso di risultato non positivo, io sono concentrato. Dobbiamo rifarci e fare punti, uscire da questo momento nel migliore dei modi. Restano fino alla fine dell’anno cinque partite. Dobbiamo raccogliere il massimo dei punti per i nostri obiettivi. Non piace essere in discussione, ma noi allenatori quando le cose non vanno bene siamo sempre in discussione, a volte anche quando le cose vanno bene. Ho motivazione e le critiche non mi pesano, voglio ribaltare la situazione come ho fatto tante volte. Voglio trasmettere la mia positività ai ragazzi perchè facciano un’ottima prestazione e mi auguro di farli rimanere fuori dalle polemiche. Farò scelte in base alla solita correttezza verso i miei ragazzi tenendo conto delle loro condizioni anche con l’aiuto degli strumenti moderni per il recupero dei calciatori.

Voglio spiegare l’esclusione di Cavallaro considerato che non c’è stata la possibilità prima della partenza. Mi è sembrato poco sereno e penso che in questo momento la tranquillità sia necessaria, sia un’arma indispensabile per uscire da questa situazione. Non è una decisione punitiva, ho pensato che non potesse essere utile così, ma da mercoledì sarà con noi. Si tratta di una cosa normale per me, del resto è successo già in passato. Ad esempio nelle ultime stagioni con Calderini e La Mantia che poi hanno ripreso a giocare e sono stati molto utili alla squadra.

Quello che conta adesso è giocare con la giusta concentrazione e determinazione, si vince solo così. Ci sono state un paio di partite sbagliate, per il resto la squadra ha dato sempre il massimo. Fin qui alcune volte abbiamo ottenuto il massimo con merito, altre volte no, ora tutto ci va storto. Ci vogliono carattere e forza per riprendere il cammino. Abbiamo perso troppe gare, ma rimane comunque una buona classifica e sono convinto che tornando a fare risultato ritroveremo anche la fiducia in noi stessi”.

Fonte: ilcosenza.it