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Basket – La Viola si gode il fattore “G”. Settimana per lui da ricordare

di Gianni Tripodi – Siamo nel terzo quarto, sono appena trascorsi 4’09”, la Viola è avanti di tre lunghezze contro Agrigento, Angelo Guaccio ruba palla a Buford e senza pensarci troppo si invola in contropiede, è un giovanissimo, un classe 98, tutti i presenti si sarebbero aspettati un semplice appoggio a canestro, macché, Guaccio va di personalità, schiacciata mancina ad una mano ad esaltare il pubblico del Pala Calafiore. Saranno questi, gli unici suoi punti di una gara, in cui silenziosamente, ha mostrato tutto il suo talento. Facciamo adesso per un attimo un passo dietro, non di moltissimo, basta tornare alla sera prima, al sabato. Nel campionato di serie C Silver la Scuola Basket Viola è ancora a secco di vittorie, contro il Villa San Giovanni del suo allievo Giuseppe Cotroneo, coach Pasquale Iracà decide di far esordire Guaccio. La gara è intensa, i giovani violini nero arancio giocano finalmente un buon basket, Angelo Guaccio ha la sempre la giocata giusta nel momento giusto, senza mai strafare, belle azioni in transizione concluse con delle spettacolari schiacciate, alla fine chiuderà con 22 punti regalando così i primi il primo successo della stagione alla SBV. E’ stata una settimana davvero da ricordare dunque per Guaccio che si sta godendo questo momento come è giusto che sia. Arrivato ad agosto per essere l’undicesimo/dodicesimo giocatore della squadra, è una guardia/ala di 193 cm di origine brasiliana che nel dicembre dello scorso anno ha anche fatto parte del raduno della Nazionale Under 18. Cresciuto nel Basket Pool Loano dal 2013 al 2015, ha disputato una sola stagione nella Polisportiva Battipagliese prima di raggiungere Paternoster ad Agropoli che ha poi deciso di averlo ancora con sé nell’esperienza reggina. Torniamo adesso alla gara di domenica contro Agrigento. Dopo aver sperimentato ed alternato nei primi quattro incontri di campionato Fallucca (Agropoli e Roma) e Micevic (Biella e Siena) nello starting five, Paternoster con una scelta decisamente a sorpresa ha spiazzato tutti schierandolo dal primo minuto. La Viola arrivava da due sconfitte consecutive e contro una grande squadra come Agrigento poteva rivelarsi davvero un grosso rischio. Un rischio che il coach potentino ha voluto correre, Guaccio è rimasto sul parquet per ben 22 minuti, la sua fisicità e la sua energia soprattutto in fase difensiva hanno dato la giusta spinta a Fabi e compagni che sono riusciti a conquistare due punti fondamentali nel giorno del ritorno al Pala Calafiore. La Viola può così coccolarsi il suo baby talento, un giocatore che ha bisogno di crescere e di giocare con continuità e su cui la società punta tantissimo.