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Viola bella, giovane e sorprendente e quella differenza rappresentata dagli “altri”

di Vittorio Massa – Una Viola bella, aggressiva, a tratti straripante e, sotto certi aspetti, anche sorprendente quella vista contro Biella. Sorprendente perché seppur con Agropoli, all’esordio, aveva mostrato nella parte centrale del match di avere già incamerato i dettami tattici di coach Paternoster, il calo fisico dell’ultimo periodo difficilmente lasciava presagire una crescita così esponenziale come quella vista domenica. Una vittoria convincente e larga nel punteggio, contro un avversario ben più avanti nella condizione e nei meccanismi, una Biella collaudata e cambiata pochissimo rispetto alla scorsa stagione. Le attenuanti per la Viola erano tante, dal campo neutro (seppur con una buona presenza di supporters reggini al seguito), qualche assenza (Lupusor) e qualche acciacco in settimana (Marulli), eppure i neroarancio hanno dominato in lungo e in largo. Le chiavi del successo? Intensità, transizione e tanti tiri “aperti” che hanno portato ben quattro uomini in doppia cifra e novanta punti finali. Il match contro Biella ha dato anche un’ulteriore chiave dilettura. Data per scontata l’importanza di giocatori come Legion, Fabi e Radic la vera differenza in casa Viola potrà essere rappresentata dagli “altri”. Tanti piccoli mattoncini aggiunti alle stelle di un roster che non può prescindere dai singoli per puntare ad obiettivi ambiziosi. Troppo “di squadra” il gioco previsto da Paternoster. Falluca e Micevic sono apparsi ben diversi dall’esordio, portando alla causa punti preziosi ma soprattutto hanno aggiunto alle loro prestazioni fisicità e dinamismo difensivo, permettendo a Paternoster anche alcuni interessanti cambi tattici a partita in corso. E poi i giovani. Quaranta minuti per gli under sui duecento totali sono un dato non trascurabile. Se i giovani Bianchi e Marino hanno potuto esordire in A2 è grazie anche alla prestazione di un Caroti sin da subito a proprio agio con questo campionato. Il play è più che un’alternativa a Marulli e proprio l’infortunio dell’ex Agropoli durante il precampionato ha forse accelerato il suo processo di crescita. Taflaj e Guariglia si rileveranno valide alternative. L’età è dalla loro parte.

Il calendario adesso mette la Viola di fronte alla vera sorpresa di inizio campionato, la Virtus Roma. I capitolini sono, insieme a Tortona, a punteggio pieno e nonostante i problemi estivi sono riusciti immediatamente ad ottenere grandi prestazioni. Troppo presto per fare dei bilanci e per dare dei giudizi, ma domenica, al PalaTiziano per i reggini sarà senza dubbio un importante banco di prova.