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Viola – “Reggio alla gogna per una menzogna”, il comunicato della Curva Massimo Rappoccio

Di seguito il comunicato della Curva Massimo Rappoccio, cuore del tifo della Viola Reggio Calabria:

Questo è un annomolto importante e ricco di fascino per la nostra Viola, sono Cinquanta anni da quando un atto di amore del Giudice Peppino Viola in memoria del proprio fratello, ha donato a tutti noi il Mito. Cinquanta anni di epiche battaglie, sportive e non, di vittorie e sconfitte dentro e fuori il parquet, ma tutte caratterizzate da un pubblico straordinario, caloroso, assordante e colorato, ma sempre correttissimo! Come è possiREGGIO alla gogna per colpa di una bile penalizzarlo in maniera così dura e sconsiderata? Tre giornate di squalifica inflitte dalla Procura Federale basate sul nulla! Nulla infatti vale, omeglio dovrebbe valere, la parola di un noto provocatore, innumerevoli volte sanzionato dalla stessa giustizia sportiva per i suoi comportamenti scriteriati avverso gli arbitri, gli altri tesserati ed il pubblico, fino ad essere inibito dallo stesso organo giudicante proprio in occasione della partita oggetto del procedimento. Già, perché proprio in quella occasione il soggetto non avrebbe potuto ad esempio entrare sul parquet neanche a competizione ultimata, non avrebbe potuto entrare negli spogliatoi con i propri compagni di squadra durante l’intervallo lungo, non avrebbe potuto lasciare l’impianto dall’uscita atleti: lo abbiamo visto tutti, come tutti lo abbiamo visto, ancora una volta, inscenare la solita, penosa e gretta provocazione nei confronti del pubblico (ricordate al Botteghelle quando, essendo guarda caso squalificato, dagli spalti insultava e provocava il pubblico a lui vicino fino all’arrivo della forza pubblica che lo ha ricondotto all’ordine?). Ricordiamo a tutti voi che tutto è basato su un refertomedico stilato il giorno successivo ai presuntifatti dal pronto soccorso dell’Ospedale di Agrigento: il soggetto in questione dopo la partita ha tranquillamente svolto le sue funzioni di facchinaggio e assistenza alla squadra, ed altrettanto tranquillamente è salito sul pullman che lo ha ricondotto nella terra dei Giganti. NON è giusto che basandosi esclusivamente sulle dichiarazioni di questo soggetto, un’intera tifoseria debba patire una squalifica di tre turni! NON è giusto lasciare la NOSTRA CASA per una tale calunnia! Già, la nostra casa! Accogliamo con viva soddisfazione l’accordo tra società e Comune e chiediamo, oltre ad una celere soluzione delle ormai insostenibili situazioni degli altri impianti sportivi della città, che tutti gli organi competenti diano da subito il101%affinché sin dalla prima giornata in casa, perché crediamo ancora nella Giustizia, la Viola possa a pieno titolo allenarsi e disputare le proprie partite casalinghe all’interno dell’impianto di Pentimele, superando una volta per tutte ogni sorta di ostacolo e pastoia burocratica che, ogni anno, pende come la spada di Damocle sulla testa di tifosi, squadra e società. Il popolo Neroarancio merita e pretende rispetto, la nostra storia ed i nostri valori non possono e non devono essere sempre messi in secondo piano davanti ai soliti e tristi balletti della burocrazia e dei suoi interpreti.