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Viola, Paternoster: “Vogliamo disputare una grande stagione assieme ai nostri tifosi”

di Gianni Tripodi – In attesa di Legion (arrivo previsto entro la giornata di sabato) e Taflaj, si avvia alla conclusione anche la seconda settimana di allenamenti per i nero arancio agli ordini dell’head coach Paternoster e dei suoi collaboratori. Dopo le visite mediche effettuate nella giornata del raduno, che hanno visto tutti i 12 a disposizione risultare idonei, gli atleti hanno iniziato a sudare in vista della nuova stagione. Il gruppo ha mostrato di prestare molta attenzione ed abnegazione con intensità del lavoro risultata sin da subito alta, le prime due settimane sono servite soprattutto per la riattivazione fisico-tecnica con il preparatore atletico Gaetano Rosaci che ha cercato di capire lo stato di forma e la condizione degli atleti. Ieri, dopo il fuori programma a fine allenamento, con il presidente Monastero, che ha voluto festeggiare con la squadra il proprio compleanno, abbiamo ascoltato coach Antonio Paternoster, carico e motivato per questa nuova avventura.
Partiamo dal principio, qualche mese fa è stato scelto per allenare la Viola, che emozione ha provato nel poter allenare una piazza storica come Reggio Calabria?
E’ stata una grandissima emozione ricevere la chiamata della Viola e sono davvero entusiasta ed orgoglioso di poter allenare questi gloriosi colori.
Un bilancio di queste prime due settimane di lavoro.
Stiamo ancora aspettando Legion e Taflaj e solo allora saremo al completo, ma ad oggi posso dire che ho a disposizione una squadra molto allenabile, sono dei ragazzi motivati e già questo lo sapevamo, i carichi di lavoro sono intensi e pesanti, ma nessuno si sta tirando indietro. Stiamo lavorando moltissimo e dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, ma abbiamo dalla nostra la voglia di migliorare e siamo quindi sulla strada giusta.
Com’è organizzata una giornata di allenamento tipo?
Al mattino doppia seduta di allenamento, prima la parte atletica con il professore Rosaci e poi tecnico-tattica e basket sul parquet. Nel pomeriggio invece sempre una prima parte atletica e dopo solo basket giocato.
Da qui a settembre si cercherà soprattutto di far diventare il gruppo una squadra, puntate a quello.
Dobbiamo far diventare 15 uomini una squadra è questo il lavoro più entusiasmante per un coach. Tutti i ragazzi devono essere consapevoli di far parte di una squadra, ognuno di loro darà il proprio contributo perchè le partite le vincerà il gruppo e non il singolo.
Quest’anno la società ha deciso di puntare su una squadra giovane, quali possono essere i pro e i contro di questa scelta?
Si, siamo una squadra giovane, il nostro DNA dovrà essere quello di una squadra che corre tantissimo, difende allo spasmo ed entusiasma i tifosi, daremo sempre il 110%. Ad una squadra giovane bisogna però dargli il tempo di crescere perché solo dopo tanto e tanto lavoro si possono ottenere risultati.
L’obiettivo è quello di far bene e poi?
Vogliamo raggiungere al più presto la salvezza che anche quest’anno si aggirerà intorno ai 26/28 punti, solo dopo aver raggiunto la salvezza potremmo guardare più in là. Giocheremo una partita alla volta con la voglia di provare a vincerle tutte, anche se il campionato sarà lungo e difficile.
Che campionato sarà quello di quest’anno con nuovi stranieri e squadre più rafforzate.
E’ ancora presto per dare un giudizio sulle squadre del nostro girone perché molte sono cambiate, ad oggi posso dire che Agrigento, Ferentino e Trapani sembrano quelle più attrezzate, ma aspetterei ancora un mese per capire meglio il valore di ogni roster.
Quali saranno gli impegni pre-campionato della squadra?
Il 31 agosto giocheremo la prima amichevole a Cosenza contro Matera, il 3 settembre a Capo d’Orlando contro l’Orlandina, l’8 settembre contro Barcellona al Pianeta Viola, il 13 ci sarà il ritorno contro l’Orlandina e il 18 contro Barcellona.
Cosa chiede e cosa si sente di promettere alla tifoseria?
Il mio sogno è quello di vedere il Pala Calafiore tutto esaurito. Quello che posso promettere ai nostri tifosi è il massimo impegno e il grande attaccamento alla maglia. Conosco la loro passione, la loro competenza e il loro affetto, gli chiedo di avere pazienza con i più giovani e di non dare giudizi affrettati su squadra e coach, anche se so che lo faranno. Ci vuole tempo e dovranno starci sempre vicini perché assieme a loro vogliamo disputare una grandissima stagione.