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Atletica – A Cucullaro, l’importanza dello sport, finalizzato alla prevenzione della salute

Lungo i viali alberati di Santo Stefano in Aspromonte–Frazione di Cucullaro, si e’ svolta una gara podistica riservata a tesserati e non, che hanno voluto essere presenti per testimoniare l’importanza dello sport, finalizzato alla prevenzione della salute. L’evento sportivo è stato voluto dall’Associazione Nazionale Diabete Amico, presieduto da Enzo Ambusto, con la quale ha collaborato, per la parte tecnica, il Comitato regionale calabro della Fidal. Nel corso della mattinata, la Dottoressa Emira Dal Moro, Responsabile scientifico della stessa associazione, con i suoi collaboratori, ha dato l’opportunità ad atleti e presenti alla manifestazione, di conoscere il proprio livello di glicemia, grazie allo screening diabetologico e pressorio effettuato dai volontari della stessa associazione. Lo scopo dell’evento non era certo quello di vedere chi è il più bravo a completare i 5 chilometri e seicento metri della gara competitiva o i 2,8 km di quella libera e aperta a tutti, ma l’idea dell’attività motoria che è la prima arma per difendersi dai problemi degli accumuli di zuccheri nel nostro organismo, senza che ci sia, di contro, una attività adeguata per il loro smaltimento. Le due gare si sono svolte e, per la gara agonistica, a vincere tra gli uomini è stato Ivan Paolo Paturzo della Asd Running Bagnara, che ha avuto la meglio su Carmelo Todaro, della S.P. Corrivillla. Tra le donne, vince Maria Sofia della Adamo Athletic Club e seconda è giunta Graziella De Stefano, atleta della Violettaclub di Lamezia Terme. Nella gara, pur non competitiva, tanti giovani e meno giovani si sono cimentati con impegno per portare a compimento l’intero percorso, tra vari dislivelli al fresco degli alberi che delimitavano il percorso di gara. Alla fine delle gare, le doverose premiazioni che prevedevano magliette e medaglie per tutti e, per i primi classificati, anche coppe e medaglioni offerti dall’organizzazione. Foto di rito finali e, per tutti i presenti, pane di grano sfornato caldo, con il rituale olio e altri pochi ingredienti genuini.

fonte: calabria.fidal.it