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Pallanuoto Under 19 – Sfuma per la Città di Cosenza il sogno scudetto

Città di Cosenza – Bogliasco Bene 6-7 (0-2,2-4,2-1,2-0)

Città di Cosenza: Nigro, Citino, Presta, Pascuzzo, Greco, Gallo, Marani(3), Diacovo(1), Bonaparte(1), Lerose, Nisticò, Garritano(1), Sena. Allenatore: Marco Capanna.

Bogliasco Bene: Malara, Cocchiere A.(3), Gualdi, Mauceri, Trucco, Millo(1), Crovetto, Rogondino(3), Cocchiere T., Santinelli, Franci, Bettini, Falconi. Allenatore: Mario Sinatra

Giudice Arbitro: Michele Ingannamorte di Trieste.

Arbitro: G. Lo Dico di Palermo.

Note: superiorità numeriche 2/6 Città di Cosenza, 0/2 + 4 rigori (3 realizzati e 1 sbagliato) Bogliasco Bene. Alessia Marani(Città di Cosenza) uscita limiti falli.

Comunque grazie ragazze! E’ sfumata per la Città di Cosenza l’occasione di conquistare il secondo scudetto consecutivo under 19 femminile, titolo andato al Bogliasco Bene che ha vinto per 7-6 con merito, in quella che è stata una sorta di ripetizione della finalissima dello scorso anno giocata sempre nella olimpionica cosentina. Esce con l’onore delle armi la squadra allenata da Marco Capanna che dopo il percorso netto ha perso solo l’ultima e decisiva partita. La gara ha visto il Bogliasco Bene sempre in vantaggio anche grazie a quattro tiri di rigore, di cui tre realizzati. La Città di Cosenza non si è mai arresa, svegliandosi troppo tardi quando ormai non c’era più tempo. “Ha vinto la squadra che ha meritato nettamente – sottolinea Marco Capanna – e il risultato è bugiardo, poteva essere piu’ampio, ma è uscito un po’ di grinta da parte nostra a partita ormai persa quando è più semplice sinceramente avere coraggio. Sono molto fiero di questo gruppo, abbiamo fatto una fase finale da squadra operaia come piace a me, forse con una sola individualità che si è veramente distinta, Divina Nigro. Non è andata come speravamo e a me spiace perché sono ragazze splendide che nei miei primi undici mesi qui in Calabria hanno dato l’anima e volevo vederle felici. Volevo ripagare la fiducia della società che ci teneva e ci sta dando le migliori condizioni per lavorare facendomi sentire a casa. Ringrazio tutte le persone che hanno accompagnato, dirigenti, preparatore, Francesco Fasanella che allena magistralmente le giovani. Sono certo che questo è un bel punto di partenza, ci ricorderemo di questo secondo posto, di queste finali e di quello che deve bruciare dentro per avere il coraggio giusto sul più bello, lavorando ,lavorando e ancora lavorando, per migliorare la nostra qualità. Non cambia però il progetto e la linea, queste, insieme alle altre ragazze di quest’anno saranno l’ossatura e il nostro investimento per il futuro, non ci snatureremo e sono molto felice e lusingato di poter pensare che già a settembre saremo di nuovo insieme”. Per quello che ha fatto il “setterosa” cosentino merita un applauso, è pur sempre un argento che andrà ad arricchire la bacheca della società del presidente della Città di Cosenza. “Certo non posso essere soddisfatto dopo il percorso fatto e dopo avere giocato in casa – sottolinea Giancarlo Manna – ma usciamo a testa alta, onore al Bogliasco che ha vinto con merito”. Per quanto riguarda la classifica finale, superando 11-9 la SIS Roma, il Rapallo Pallanuoto ha vinto la medaglia di bronzo. Nella finale per 5° e 6° posto vittoria dell’Acquachiara ATI 2000 sulla Vela Nuoto Ancona per 10-6, mentre in quella per il 7° e 8° posto successo del Pescara N e PN sul Velletri per 9-8. Migliore portiere di queste finali under 19, ancora una volta da diversi anni, Divina Nigro della Città di Cosenza; migliore giocatrice e migliore realizzatrice con 29 reti Silvia Avegno del Rapallo Pallanuoto. Presenti alla manifestazione il consigliere federale Gianfranco De Ferrari, responsabile nazionale settore giovanile pallanuoto; Alfredo Porcaro presidente FIN Calabria e vice presidente CONI Calabria; Paolo Zizza responsabile delle nazionali giovanili femminili; Mario Maggio vice presidente GUG nazionale, Patrizia Zappatore presidente del GUG Puglia.
fonte: fincalabria.com