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Calcio, 25 giugno, Attrice: “Quel giorno che Onorato non si allenava bene…”

La data del 25 giugno è sempre più vicina, ormai manca davvero poco al grande appuntamento. In realtà lo sviluppo della manifestazione comprende anche la serata del 24 di giugno, giorno in cui vi sarà la conferenza stampa che spiegherà l’evento nei minimi dettagli e che vedrà la massiccia partecipazione di diversi calciatori. Tra questi vi sarà anche Vincenzo Attrice, il baluardo difensivo di quella straordinaria Reggina targata 1988 che conquistò la serie B dopo un’assenza che durava da anni 14. Presente anche alla manifestazione della passata stagione, torna molto volentieri per sfidare l’altra Reggina, quella che nel 1999 conquistò la storica promozione nella massima serie. Si racconta ai microfoni di Reggionelpallone.it: “Sono già stato a Reggio Calabria lo scorso anno, rivedere i miei compagni è stata un’emozione unica. A Reggio siamo arrivati ragazzini e siamo andati via da uomini, per noi è stata una casa più che una città. Anche essendo lontano ho seguito molto la Reggina in questi anni. Quando verrò a Reggio toccherò con mano personalmente la realtà che si è creata; ma Reggio non merita questo. Sono contento che ci sia grande entusiasmo per questo evento, ed oltre che dare una mano economicamente a chi ne ha bisogno spero che riusciremo ad avvicinare nuovamente il popolo alla Reggina.

Ci sono tante situazioni che ricordo nei due anni passati con Scala. Non potrò mai dimenticare il giorno prima dello spareggio, Onorato non si allenava come il mister voleva e Scala venne dritto verso di me: “Se Onorato non si allena come deve, domani non gioca”. Ma eravamo un gruppo unito, una seconda famiglia.
Quello che ricordo con meno felicità è stato lo spareggio contro la Cremonese. Non ho alcun rimpianto perché ai rigori si sa quello che può succedere ma il dispiacere più grande è stato vedere tutti quei tifosi amaranto che sono venuti al nostro seguito, tornare a Reggio senza la serie A; comunque sia sembrava non gli importasse più di tanto, anzi cantavano, cantavano più di prima. Davvero unici.
Non so se riuscirò a giocare bene perché l’età si fa sentire, ma venire a Reggio e stare in panchina sarebbe da pazzi. Darò tutto me stesso per farcela e spero facciano lo stesso anche i miei compagni. Il pubblico reggino merita tanto. Spero di vedere lo stadio gremito di bandiere amaranto e il tifo inneggiare unicamente all’urlo di Forza Reggina!.