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25 giugno, è già sfida. Sasso: “Giacchetta non segnava neppure a porta vuota…”

Cinque giorni al grande evento. La Reggina 88 e la Reggina 99 tornano a Reggio Calabria e si sfideranno al Granillo in una serata da brividi. Torna ancora da protagonista dopo aver partecipato alla manifestazione dello scorso anno, il grande capitano della straordinaria Reggina guidata da Nevio Scala, Rosario Sasso. “Ho provato un grande dispiacere…quando tutto è finito, quando era giunto il momento di fare le valige. Vedere la tribuna del Granillo con oltre 4000 persone è stato motivo di grande orgoglio, ma spero che sabato prossimo ci siano almeno il doppio degli spettatori, visto lo scopo benefico”. Queste le prime parole del capitano, ricordando la memorabile giornata dello scorso anno.

“Credo che oggi come mai Reggio Calabria abbia bisogno di ritrovare quell’entusiasmo che negli anni è andato scemando, complici le note vicissitudini. Bisogna avere la forza di guardare avanti e di ripartire, perchè le divisioni non servono a nessuno. In questa ottica, sono convinto che le due serate del 24 e 25 giugno possono solo fare bene, dando il là affinchè si riaccenda la scintilla. Se devo essere sincero, a distanza di così tanto tempo, neanche io so spiegare come siamo riusciti in quelle imprese. Per due anni di fila, all’inizio del campionato non eravamo tra le squadre favorite, eppure siamo riusciti a portare questi colori dalla serie C1 ad un passo dalla A. Forse il nostro segreto è stato quello di stare sempre accanto alla nostra gente, quella maglia per noi tutti sacra e lo dimostravamo con i fatti giorno dopo giorno. E’ dura scegliere il ricordo più bello della mia carriera in amaranto. Probabilmente al primo posto metterei la partita di Sassari, perchè nessuno si sarebbe aspettato un seguito così massiccio. I nostri tifosi furono commoventi anche in quella circostanza, organizzando la trasferta con la nave. Ricordo sempre cosa mi disse l’arbitro prima di quel match: Capitano per voi oggi non sarà facile, guarda che tifo quelli della Torres. Gli feci notare che quei tifosi erano i nostri. Il ricordo più brutto lo spareggio di Pescara. Sia chiaro, però, di quel giorno cancello solo il risultato, non lo spettacolo dei 25.000 tifosi. Giacchettta dice che lui ha fatto la leggenda mentre io solo la storia? Vero, ma la strada gli è stata spianata dalla Reggina di Scala. E poi vorrei dirgli che quando a Taranto faceva l’attaccante, fu il sottoscritto a suggerire a mister Claguna di farlo arretrare a centrocampo, era forte fisicamente ma non segnava neppure a porta vuota. Battute a parte Simone era un ragazzo che non mollava mai e si faceva voler bene, sono felice sia riuscito a portare la Reggina in serie A con la fascia di capitano al braccio. Quel giorno insieme a loro, abbiamo esultato anche noi”.

fonte: reggionelpallone.it