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Calcio – San Giorgio, Paolo Greco è il nuovo allenatore

All’indomani della riunione tenutasi in sede, i dirigenti del San Giorgio Calcio, con in testa patron Bruno Caridi, hanno scelto il nome della figura tecnica sul quale puntare per la stagione 2016-2017. Facendo tesoro dell’esperienza recente, il San Giorgio questa volta si è mosso in anticipo, con l’intermediazione del direttore sportivo Antonino Laganà: il nuovo allenatore è Paolo Greco, uno dei profili più richiesti nel panorama regionale. La trattativa ha subìto una brusca accelerata già nella mattinata di ieri e da poche ore è stato raggiunto l’accordo tra le parti. E’ ancora presto per fare alcuni nomi, ma non per parlare di mercato, uno degli argomenti principali, sul quale il San Giorgio ha dato ampie garanzie al suo nuovo tesserato, considerata la grande competenza in ambito di Antonino Laganà. I tentacoli del direttore sportivo sono infiniti, e in questo senso, il San Giorgio sta già setacciando il mercato, sondando alcune disponibilità di spicco, giocatori in grado di dare quel salto di qualità che già lo scorso anno si era visto per lunghi tratti della stagione, almeno sino a febbraio. Il progetto del San Giorgio è uno di quelli lungimiranti, non a caso Bruno Caridi aveva anticipato, nei giorni scorsi, anche una possibile partnership in Sud America, con nuovi investitori pronti a sostenere la creazione di nuove scuole calcio, sotto le quali poter controllare possibili promesse e giovani di prospettiva. L’ingaggio di Paolo Greco è autentico oro colato per i destini tecnico-tattici di una squadra che ha già un’ossatura forte e una sua identità collettiva: per consolidare quella di gioco, la società si è affidata a uno stratega di lusso, considerata anche la sua, seppur non longeva, carriera di calciatore ad alti livelli. Greco infatti possiede doti tecniche e tattiche fuori dal comune, peculiarità non da poco per il livello dei nostri campionati, che ha saputo sfruttare anche nella sua nuova carriera da allenatore. In questa nuova avventura, lo seguirà il fido vice, Carmine Zema, presente nel suo staff anche nelle precedenti esperienze maturate con Vallata Sant’Agata, Pro Pellaro e San Gaetano Catanoso. La società neroverde ha sciolto le riserve e non ha posto alcun veto al nuovo trainer, che avrà voce in capitolo anche per quanto riguarda il mercato, in stretta sinergia con il direttore Antonino Laganà.

Paolo Greco nasce il 30 ottobre 1984, cresce nella Reggina, sino a sfiorare un incredibile esordio in Serie A, sedendo in panchina durante una trasferta a Bari. Tuttavia il suo talento non sembra essere stato capito e compreso, contrariamente a quanto avrebbe meritato. Per questi motivi, ha fatto tappa a Milazzo, Benevento e Merate, prima di accasarsi definitivamente in Calabria, tra Eccellenza e Promozione: Omega Bagaladi, Palmese, Gallicese, Lazzaro e Villese le sue ultime esperienze da calciatore. Sempre più deluso da un calcio che non gli appartiene, inizia la sua prima esperienza da tecnico, subentrando in corsa nella Vallata Sant’Agata, con la quale sfiora la salvezza ai playout, prima contro il Real Altopiano e poi contro la Pro Pellaro. Proprio quest’ultima si accorge del suo splendido acume tattico e di come l’allenatore reggino abbia saputo inculcare, seppur in un periodo breve di tempo, la giusta mentalità e abbia saputo trasferire le sue navigate conoscenze ai calciatori. I bianconeri gli propongono quindi la panchina nella stagione 2014-2015, durante la quale innesca un’emozionante testa a testa, proprio con il San Giorgio, per la vittoria del campionato di Seconda Categoria. Tuttavia, sfumato il primo posto per l’incredibile serie positiva messa in fila dai neroverdi, mister Greco si rifà vincendo in playoff e riportando la Pro Pellaro in Prima Categoria, ai danni di quel Ravagnese, allenato adesso da mister Api e che il San Giorgio affronterà nel prossimo campionato. Per Greco, un motivo di rivincita in più, dopo una difficile ma pur sempre proficua stagione al San Gaetano Catanoso, arresosi soltanto dopo i supplementari col Grotteria. Anche lì Greco si era reso protagonista di un grande rimonta, come fatto col Vallata Sant’Agata, da subentrato, indice di grande intelligenza, sintomo di grande capacità di adattamento repentino, riuscendo poi a potenziare le proprie risorse, traendone così benefici e vantaggi. Il San Giorgio si augura che possa vivere una grande cavalcata con il nuovo condottiero in prima linea, abile ed esperto a ricavare il meglio dal gruppo a suo disposizione. Nei prossimi giorni infatti saranno attese le prime novità di mercato da parte della società nero verde. Paolo Greco e il San Giorgio, insieme per una nuovo percorso, insieme per una nuova, elettrizzante, sfida. Dopo il matrimonio calcistico tra le parti, regna assoluta soddisfazione negli ambienti neroverdi, a partire dal patron Bruno Caridi e dal suo instancabile direttore sportivo: “Abbiamo trovato qualcuno che finalmente parla la nostra stessa lingua calcistica e mastica le stesse pietanze tecnico-tattiche ed etiche – ha detto Antonino Laganàanche perché l’immagine di Paolo Greco è di grande capacità e di grande levatura morale, che dà il giusto imput alla squadra e a tutto l’ambiente circa alcuni codici non scritti, ma che devono essere pane quotidiano e il fiore all’occhiello di questa società, per concretizzare fattivamente il progetto che ci siamo posti dall’anno scorso. Saremo pronti a cogliere opportunità interessanti sul mercato. Si è già fatto qualche nome in sede, abbiamo le idee chiare, ci si capisce con uno sguardo e ci sono tutte le condizioni per poter fare calcio, che sposano il credo calcistico della nostra nuova figura tecnica”.

Ha concluso il presidente, esprimendo grande felicità per un suo vecchio pallino: “Paolo Greco è stato un nostro obiettivo sin dall’anno scorso, per il dopo-Api, ma essendosi già impegnato con la Pro Pellaro, non avevamo potuto raggiungere l’accordo e abbiamo virato su altre figure tecniche, cambiando totalmente alcune valutazioni, che invece quest’anno abbiamo deciso di portare a termine, muovendoci in anticipo – ha detto Bruno CaridiVi sembrerà esagerato, ma avere un tecnico del calibro di Greco sulla nostra panchina, è un sogno personale che si avvera. Avevamo optato anche nella seconda parte di campionato questa scelta, ma nemmeno lì gli eventi si incastrarono in modo armonico, poiché al momento dell’allontanamento di Scevola, una volta chiusa l’esperienza a Pellaro, il San Gaetano aveva già dato l’annuncio. Quello che oggi è motivo d’orgoglio per noi: Paolo sarà la nostra guida”