Home / Sport Strillit / ALTRI SPORT / Reggio, palestre scolastiche: Gebbia affonda il colpo

Reggio, palestre scolastiche: Gebbia affonda il colpo

Lo sguardo è quello rigoroso di sempre, quello che non è capace di fare sconti a nessuno, tanto meno in riferimento a quei principi in ossequio dei quali ha speso quasi 60 anni di vita e una carriera intera.
Gaetano Gebbia, pietra miliare del basket reggino, coach ed educatore di affermato e riconosciuto spessore nazionale, è entrato da tempo a piedi uniti sulla annosa vicenda degli impianti sportivi cittadini, segnatamente sulla situazione delle palestre scolastiche reggine.
“Lo ho fatto e non una volta sola” – dice Gebbia ai microfoni di strill.it – “semplicemente per spirito di servizio. Io non ho né interessi personali né sono ricollegabile a parti politiche o a sacche di interesse di alcun genere; a me sta a cuore solo la pratica sportiva e del basket in particolare, che a Reggio pare essere sempre più negata. E, ovviamente, sul tema mi accaloro solo io perché, negli anni, tutti bene o male hanno usufruito, di qualche piccolo favore che li ha legati al sistema”.
Il cuore del problema alberga su un doppio livello: l’agibilità delle palestre scolastiche (si parla di quelle di competenza comunale, cioè scuole elementari e medie) e soprattutto le dinamiche di assegnazione delle stesse alle società sportive attraverso bando.
“E’ semplicemente inaccettabile” – sottolinea scandendo le parole Gaetano Gebbia – “sottostare a una situazione del genere, con palestre delle scuole che prima sono dichiarate inagibili, pochi giorni dopo finiscono comunque a bando e nel frattempo sono comunque perfettamente fruibili al mattino dai ragazzi delle scuole. Qualcosa non funziona”.
Un altro annoso problema è connesso alla tempistica dei bandi che rende impossibile qualunque tipo di programmazione da parte delle società sportive: “Ma vi sembra una situazione normale” – chiede Gebbia – “quella in cui tutte le attività sportive delle società, nell’interesse dei ragazzi, vengono programmate a luglio e avviate a fine settembre, eppure i bandi scadono a fine ottobre e le assegnazioni arrivano non prima di gennaio? E ciò, ovviamente, favorisce immutabilità di quelle situazione vecchie di decenni alle quali facevo riferimento e per le quali, ad esempio, c’è qualcuno che da anni ha le chiavi delle palestre delle quali, di fatto, sono titolari come fossero casa loro”.