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Volley – Vibo perde la promozione, vincono i tifosi. Le dichiarazioni dei protagonisti

Si vince e si perde, ma lo spettacolo della pallavolo vince sempre!

Un Pala Valentia così non si vedeva da tempo. Forse un Pala Valentia così caldo non si è mai visto. Non tanto, e non solo, per la massiccia cornice di pubblico che ha sfiorato le 3000 persone, ma per il calore, il frastuono, per lo spettacolo cromatico al quale hanno dato vita le due tifoserie: i leoni della Fossa Giallorossa da un lato, i Guerrieri Volsci bianconeri dall’altro. “Un pubblico da pelle d’oca”, questo il commento a caldo di Massimo Righi, amministratore delegato della Lega Pallavolo Serie A, giunto a Vibo Valentia per assistere ad uno spettacolo straordinario. I vincitori assoluti sono stati loro: gli spettatori del Pala Valentia, una cornice fantastica che ricorderemo per tanto tempo. D’altra parte, è comprensibile la delusione e l’amarezza in casa Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, ma è una delusione confortante quella che traspare dal volto e dalle parole del presidente

Pippo Callipo: “Sora è stata superiore tecnicamente, ha meritato questa vittoria. Siamo tranquilli perché i ragazzi hanno fatto quello che potevano fare. Dopo le prime due gare ci siamo un po’ illusi e forse ciò ha falsato lo spirito, l’approccio delle altre partite. Ma questo è lo sport, lo accettiamo e pensiamo all’anno prossimo”

Entusiasta l’Ad di Lega Volley Massimo Righi: “Ci tengo a sottolineare l’aspetto dell’ambiente, della correttezza delle tifoserie tutte festeggianti perché anche alla fine il pubblico di Vibo ha tributato il giusto applauso, il giusto onore ai vincitori. Sono valori che difendiamo gelosamente e che cerchiamo di promuovere verso tutti gli sport”. Righi, inoltre, parla della Tonno Callipo e del contributo dato alla pallavolo italiana dal presidente Pippo Callipo: “Io credo che il presidente Callipo ogni anno sia candidato a fare le cose fatte bene per i valori e i livelli che gli competono. Ha dato grande lustro e ne darà ancora a Vibo Valentia, alla Calabria, ma anche all’Italia”.

A fine partita è arrivato anche il commento di un commosso coach Mastrangelo, coach della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia:

“E’ stata una stagione che abbiamo programmato in un certo modo. E’ dura commentare ora. E’ andata molto bene, non ci aspettavamo di fare un anno del genere, però l’abbiamo fatto. Ci siamo meritati una bella alla quinta. Abbiamo vinto la Coppa, abbiamo vinto la Regular Season, abbiamo perso un giocatore e ne abbiamo inserito un altro. Sono tante cose che sembrano scontate e facili da fare, ma non c’è niente di facile. Sono molto contento, voglio ringraziare il presidente, il supervisore generale e il direttore sportivo che mi hanno voluto qui. Ringrazio i ragazzi, tutti”. Sulla partita: “Al quarto set eravamo morti e lì abbiamo dimostrato di essere una squadra, di essere uomini e ci abbiamo messo anche più di quello che avevamo. Li abbiamo portati punto a punto, ma Sora è una grande squadra, complimenti a loro”. Sul futuro: “Ringrazio tutti, ringrazio la città. Sono tornato qui e volevo vincere. Ora ci fermiamo un attimo e ci riguarderemo negli occhi. Se non dovessi esserci io, auguro alla società di fare quello che merita, come sempre da vent’anni. Io a Vibo sto bene, per me è la mia seconda casa e sarei contento di continuare qui”.

L’altra faccia della medaglia è quella della felicità e della commozione nei volti di Adi Lami e Maurizio Colucci, rispettivamente, generale manager e coach di Sora.

Lami: “E’ un’attesa che durava da sette anni, una società che insiste da tempo per raggiungere l’obiettivo della massima serie. Quest’anno abbiamo fatto un capolavoro. Essere partiti sotto 2-0 nella serie ed essere riusciti a vincere è una cosa straordinaria. Il gruppo di quest’anno ha dimostrato di essere fatto da persone con carisma e con dei contenuti umani meravigliosi. Ringrazio tutti uno a uno. Colucci ha fatto en-plein perché quando non c’è stato Soli è sempre stato vincente. Grandi meriti a lui”.

Colucci: “Ringrazio i ragazzi, in primis Fabio Soli che mi ha dato fiducia nel seguire la squadra. Da sorano fa piacere condurre la propria squadra a questi livelli. La soddisfazione è massima. Sul 2-0 siamo stati tranquilli, peggio non potevamo fare. La squadra si è espressa al meglio dopo le prime due partite trovando giocatori chiave come Mariano e Sperandio che ci sono mancati nelle prime due gare”.

Nella foto, la spettacolare cornice del Pala Valentia ripresa dall’alto (foto Scalamandrè)