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Scandalo ‘Panama Papers’, spunta anche il nome di Infantino

Lo scandalo ‘Panama Papers’, legato ai paradisi fiscali di centinaia di personaggi del mondo dello sport e non, vedrebbe il coinvolgimento anche di Gianni Infantino, avvocato di origini reggine da pochi mesi nuovo presidente della Fifa. La notizia, riportata da il ‘Guardian’, vedrebbe Infantino (allora capo dei servizio legali della Uefa) aver avuto un ruolo in accordi relativi ai diritti tv affidati a società offshore, nell’ambito di quella che i media bollarono come la ‘Coppa del mondo della corruzione’. Infantino, sin dal primo momento, ha sempre negato di essere coinvolto in quella vicenda.

Secondo il ‘Guardian’ Infantino avrebbe firmato una serie di contratti che collegherebbero l’Uefa a una delle aziende coinvolte nello scandalo che ha rovesciato il governo Fifa, con la caduta di Sepp Blatter. Doveroso precisare che all’epoca delle indagini la stessa Fifa aveva chiarito come Infantino non aveva avuto alcun rapporto con i dirigenti finiti sotto inchiesta o con le loro aziende. I fatti si riferiscono al periodo 2003-2006 e riguardano la Champions League, l’allora Coppa Uefa e la Supercoppa, tutte competizioni targate Uefa. Ad aggiudicarseli fu l’argentina Cross Trading che però li ricedette subito al broadcaster Teleamazonas (sia per il triennnio 2003-2006, sia per quello 2006-2009) per una somma fra 3 e 4 volte superiore a quanto pagato in origine. Un passaggio ‘sospetto’, simile al gioco di scatole cinesi, finito sotto la lente di ingrandimento.