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Calcio – Un punto ed è salvezza. Il Gallico Catona vuole chiudere in bellezza

Ancora in campo neutro e a porte chiuse per un Gallico Catona che interrompe la lunga striscia negativa (ben cinque sconfitte consecutive) e conquista un punto d’oro garantendosi il minimo obiettivo (leggi permanenza) al cospetto di un tetragono Trebisacce che fra sette giorni in casa dovrà affrontare l’Acri in cerca di punti salvezza.

Finisce il “purgatorio” delle squalifiche per il team di Nello Violante che domenica prossima ritorna al Lo Presti e con il sostegno del pubblico amico per affrontare la già retrocessa Taurianovese e fra l’altro si potrà contare anche dell’apporto di Leo Gatto che ha terminato di scontare la lunga defezione.
Si è giocato su di un terreno gibboso e ciò non ha deliziato gli esteti del calcio.
Gallico Catona che non da punti di riferimento in attacco, agiscono largi sulle tre quarti Marco Cormaci e De Maio, gioca al centro Santo Pellegrino.
Luigi Tripodi è centrale di centrocampo, il “ fuori quota” ha personalità e ottima visione, è ben supportato dagli “stantuffi” Andrea Penna e Daniele Barillà.
In difesa emergono i centrali difensivi Peppe Marcianò e Simone Oliveri; insuperabile e in giornata
decisamente propizia il portiere Fabrizio Pratticò.
All’andata il Trebisacce ebbe la meglio per 3 a 0. Gli ospiti hanno il “pallino” del gioco soprattutto nel primo tempo, il trio offensivo ha buoni sincronismi ed ha gente come il “bomber” Galantucci, il funambolico Naglieri e il vivace Canale. E’ abile l’esterno sinistro “fuori quota” Mimmo La Teano e il centrocampista Bellita.
E’ un Gallico Catona che non vince dal 14 di febbraio (gara interna contro il Roggiano).
Al 12 Fabrizio Pratticò fa gli “straordinari”, su un cross dalla sinistra di La Teano, Galantucci anticipa Peppe Marcianò, e di collo pieno fa distendere il portiere del Gallico Catona che devia il cuoio compiendo così un’autentica prodezza.
Al 13 un turo da fuori di Marco Cormaci sorvola la traversa.
Al 26 proteste del Trebisacce per un presunto fallo da rigore su Bellitta.
Al 33 ancora Bellitta dalla lunga distanza, ma la palla è molto distante dallo specchio della porta.
E’ un Gallico Catona che gioca con estrema cautela, che centellina gli sforzi, ha una difesa ben eretta, Oliveri, Marcianò concedono poco spazio a gente come Galanrtucci e Naglieri.
Applicazione e grande sacrificio richiedeva Salvatore Ripepi e così è stato. Anche sugli esterni hanno fatto bene sia Musarella che Assumma.
Nella ripresa il solito trend, il Trebisacce e tenere il pallino del gioco ma con meno intensità,
Al 53 “scheggia” la traversa un tiro dalla lunga distanza di Naglieri. Il Gallico Catona tiene bene però in campo, esce l’infortunato Bellitta per il Trebisacce che ha esaurito la sua dinamicità con il passare dei minuti. Canale fa posto a Maio.
Valzer delle sostituzioni, Nel Gallico Catona debutta l’attaccante, classe 2000, Gianluica Carlo.
Finisce a reti bianche. Alla fine l’abbraccio fra il capitano e “bandiera” del Gallico Catona Peppe Marcianò e il “patron” Nello Violante. E’ stata la stagione più travagliata e complessa del comprensorio degli ultimi quattro anni.
Trebisacce società giocane e dai sani principi che merita di rimanere in Eccellenza.
TABELLINO – Gallico Catona Trebisacce 0-0
Gallico Catona : Pratticò 7,5, Musarella 6,5, Assumma 6,5,, Tripodi 7 (al 73 Barreca s.v.), Marcianò 7,5, Oliveri 7,5, Barillà 7, Penna 7, Pellegrino 6,5 (al 73 Monorchio 6,5), Cormaci 7, De Maio 6,5 (all’ 83 Carlo) All. Ripepi
Trebisacce: Vitale 6, Pastore 6, La Teano 7, Vigneri 6,5, Vitiritti 6, Ferraro 6, Pittella 6,5 (all’84 Abenanti s.v.) Bellitta 7 (al 59 De Simone 6), Galantucci 6,5, Naglieri 7,Canale 7 (al 69 Maio 6). All. Cerchiara
Arbitro- Milone di Taurianova 6 ( De Bartolo Giovanni e De Bartolo Ivan di Cosenza)
Giuseppe Calabrò