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Il calcio piange Cruijff, leggendario ’14’ di un calcio che si giocava in undici

Il suo essere avanti era testimoniato anche dai freddi numeri. In un calcio che ancora parlava, e si raccontava, dall’1 all’11, lui era IL 14. Il calcio piange oggi la scomparsa di Johan Cruijff, leggenda e principale testimone, se non artefice, di una delle maggiori rivoluzioni compiutesi dentro il rettangolo verde. L’Olanda di Michels, l’Ajax che incantò il calcio europeo a partire dalla metà degli anni ’60, infine il Barcellona oggi gigante del calcio già nel Mito e che con Cruijff in panchina ha vinto la prima Coppa dei Campioni nel 1991.

Anticonformista, ribelle, visionario che ha spostato, allargangoli, gli orizzonti calcistici conosciuti dall´uomo fino al suo avvento e del calcio olandese in genere. Un vero e proprio tsunami, che ha portato il nome di ‘calcio totale’, ha spazzato decenni di conoscenze, abbattendo muri in nome di una filosofia talmente rivoluzionaria da essere ancora oggi attualissima. Cruijff é stato il compromesso ideale, grazie al connubio tra talento cristallino e duro lavoro che permettesse di forgiarlo, di chi non é mai riuscito a scegliere tra le ‘estreme dottrine’ professate da Pelé e Maradona.

“Nella mia vita ho avuto solo due vizi: uno, il calcio, mi ha dato tutto, l’altro, il fumo, stava per togliermelo” recitava un suo slogan di una campagna antifumo che lo vedeva testimonial. Proprio quel vizio lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e degli amanti del calcio.

Le infinite ‘massime’ enunciate nel corso della lunga carriera hanno aiutano a tratteggiare i contorni di un carattere non levigato, talvolta spigoloso, mai semplice come si confà ai geni.

I tre palloni d´Oro (in epoche dove vincerne uno ti consacrava nell’Olimpo) e i numerosi successi ottenuti prima da giocatore e poi da allenatore rappresentano un riassunto poco significativo se commisurati alla grandezza del personaggio. E´grazie alla (inimitabile) poesia creata e donata al calcio che Cruijff resterá immortale. Il calcio mondiale mai potrá dimenticare cosa é stato prima e dopo la ‘folgore’ che lo ha colpito, donandogli nuova luce.