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Cosenza, Cavallaro: “Non sono un venduto. Tutti uniti per il sogno serie B”

Giovanni Cavallaro giura amore nei confronti del Cosenza. L’attaccante rossoblù, in rete contro la Lupa Castelli, è tornato su alcuni errori dei mesi scorsi, alcuni dei quali clamorosi: “E’ girata un po’ storta in alcuni match, aggiungo l’errore con il Messina, ma il calcio è giusto, sono del parere che i conti alla fine tornano sempre”.

Il rendimento con la maglia del lupi è stato altalentante, come il rapporto con i tifosi che lo stesso Cavallaro ci tiene a rinsaldare: “Voglio chiarire un aspetto. Il mio gesto di sabato non era riferito né alla curva, né alla tribuna, ma si trattava solo di un gesto liberatorio. La gente è libera di contestarmi dopo un errore, ci mancherebbe altro, ma ho ricevuto insulti e offese anche in privato. Non sono un venduto, se lo fossi stato sarei andato a guadagnare di più altrove”.

Nello spogliatoio invece Cavallaro assicura di aver trovato un gruppo ideale, ultima testimonianza l’abbraccio di Rieti dopo il gol: “Quando sono arrivato a dicembre – ha spiegato nelle dichiarazioni raccolte da CosenzaChannel– i compagni mi hanno accolto alla grande. Mi serviva incontrare gente seria come loro, mi sono stati vicini perché venivo da nove mesi di inattività e sapevano ciò che posso dare. L’abbraccio è stato molto significativo, ho apprezzato tanto il loro gesto”.

Nel prossimo turno big-match d’alta classifica, al Marulla arriva un Lecce reduce dal netto successo sul Catanzaro: “I salentini sono una squadra importante con un organico forte. Braglia vanta un collettivo compatto e concreto sotto porta, ma non ha il gioco del Foggia. Sta bene in campo e servirà il miglior Cosenza. Noi stiamo lavorando sodo e sappiamo che sarà una partita fondamentale per continuare a sognare”.