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Parma-Reggina, la storia triste è comune. Anche i gialloblù senza centro sportivo ?

Parma e Reggio Calabria unite da un (triste) filo invisibile. La scorsa stagione il calcio professionistico è sparito dalle due città, costrette a ripartire dai dilettanti e un nuovo corso societario. Quello del club ducale è legato alla figura di Nevio Scala, oggi presidente del Parma ed ex indimenticato tecnico amaranto.

Così come la Reggina di Praticò si ritrova senza centro sportivo (e la Reggina Calcio di Foti è costretta a fare i conti con il sequestro del S.Agata, fucina di giovani talenti amaranto) anche il Parma presto potrebbe ritrovarsi senza campi di allenamento. Il Giudice Delegato Pietro Rogato, infatti, ha autorizzato il curatore fallimentare Vincenzo Piazza a procedere con la vendita del centro sportivo di Collecchio.

 

La nuova società emiliana ha il diritto di prelazione sul centro sportivo, da capire se vorrà esercitarlo. Il prezzo base è stato fissato a 9.9 milioni di euro, il 28 aprile ci sarà il primo tentativo di vendita presso l’Ufficio Notarile Associato in Piazzale Arrigo Boito 1, a Parma. La speranza di tutti gli sportivi è che anche a Parma, come purtroppo accaduto in riva allo Stretto, oltre al danno e al naufragio tra i dilettanti non bisogna assistere anche alla beffa.