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Europei 2016, c’è l’incubo terrorismo. Per l’Italia gare spostate o a porte chiuse?

I prossimi Europei di calcio si avvicinano, la grande macchina organizzativa è in moto da tempo, al lavoro soprattutto sulla minaccia terrorismo. E’ un incubo, un pericolo concreto da sventare, non a caso da diversi mesi si studiano soluzioni ed ipotesi. Una di queste, purtroppo, prevede anche lo “spostamento, il rinvio o il ritardo di alcuni incontri”, come dichiarato da Martin Kallen, direttore generale di Euro 2016. Ma non solo. Per la prima volta infatti, negli ultimi giorni l’organizzazione ha fatto filtrare anche l’ipotesi peggiore, ovvero quella di gare da svolgersi a porte chiuse.

Il prossimo Europeo, che si giocherà in Francia, si svolgerà in 10 stadi di 10 città differenti, con 51 partite e 24 squadre con un campo base ma continuamente in trasferimento su tutto il territorio. L’Italia purtroppo è tra le Nazionali più a rischio. Come confermato dalla relazione semestrale degli 007, la nostra nazione “E’ sempre più esposta alla minaccia jihadista. Il rischio verrà valutato all’approssimarsi dell’inizio del torneo, il 10 giugno. Le condizioni saranno cambiate rispetto ad oggi, così come i rischi legati alla politica internazionale. L’Italia è data come un obiettivo potenzialmente in crescita”.

Uomini speciali delle squadre antiterrorismo sorveglieranno ogni ritiro delle 24 nazionali che parteciperanno all’Europeo, nel mirino secondo gli organizzatori ci sono soprattutto 5 delle 36 partite che si giocheranno nella prima fase. Nessuna indiscrezione filtra riguardo le gare in questione, per l’Italia potrebbe essere particolarmente delicata da questo punto di vista la sfida con il Belgio, nazione che purtroppo si è vista suo malgrado coinvolta in attività terroristiche negli ultimi mesi.