Home / Sport Strillit / ALTRO CALCIO / Calcio – Gallico Catona- Paolana, fra incidenti, squalifiche, polemiche e ricorsi

Calcio – Gallico Catona- Paolana, fra incidenti, squalifiche, polemiche e ricorsi

La Lega faccia i dovuti riscontri. La mano pesante del giudice sportivo, il ricorso della società.
Giuro di dire la verità. Bisogna essere chiari e schietti. Il Gallico Catona alla fine ha sbagliato ed ha pagato le conseguenze con la mano pesante del giudice sportivo.
A porte chiuse e due giornate di squalifica al Lo Presti, quattro giornate di squalifica a Leo Gatto, due giornate al portiere Fabrizio Pratticò, una a Demetrio Libri, inibito il dirigente Nino Labate sino al 23/03/ 2016, 600 euro di ammenda alla società.
Sicuramente si è ingigantito oltre modo l’episodio specifico che c’è stato ed è da condannare, non ha giustificazioni, ma bisogna pur dire che c’è qualcosa che non convince e che va esaminata con la dovuta interpretazione. Perché ogni domenica accadono incidenti dentro e fuori gli stadi del dilettantismo calabrese? Le sole sanzioni non bastano, la Lega deve capire le cause scatenanti e fare una disamina approfondita che va oltre l’aspetto agonistico.
Il dilettantismo è la “base” che alimenta anche il professionismo, forse c’è troppo business, diciamolo francamente, non si accettano con sportività le sconfitte dopo aver speso tanti soldi per allestire un complesso per vincere, la terna arbitrale calabrese è di qualità o è scarsa, i dirigenti, gli allenatori sono all’altezza del proprio ruolo?
Il gioco del calcio ha le sue regole, sbaglia l’attaccante a calciare un rigore, l’allenatore erra i cambi, ma in fondo è sempre un gioco, anche l’arbitro, la terna arbitrale può fare degli errori macroscopici.
Ma senza predeterminazione o dolo! Però disquisire sulla intenzioni diventa materia arcana.
Alla fine a Gallico sabato pomeriggio si è sbagliato tutti, chi più chi meno.
E’ stata una conduzione arbitrale spocchiosa, con tanti, troppi errori macroscopici (ci sono anche le riprese televisive a documentarlo) a danno del Gallico Catona in una gara che stranamente, nonostante le due espulsioni, non è stata assai cattiva fra i 22 in campo.
Ho registrato solo la cronaca della disputa e subito dopo tranquillamente sono andato a mettere giù il pezzo, ho saputo intorno alle ore 20.30 dello spiacevole episodio accaduto al guardalinee di
Vibo Sig. Nazzareno Manco.
Mi è stato garantito che non è successo nulla di eclatante, nessuna invasione in campo, una persona non identificata nel sottopassaggio a fine gara ha dato una testata al volto del guardalinee
sig,Nazzareno Manco di Vibo, che si è fatto ricoverare al nosocomio reggino, con sospetta frattura al setto nasale.
Ciò non doveva assolutamente accadere e la società dalla ragione è passata al torto. Il Gallico Catona farà ricorso e si dovrà esaminare il referto medico dell’ospedale reggino.
La Lega deve approfondire ed esaminare i recenti accadimenti che riguardano diverse società, con stage sia per arbitri che per dirigenti. Perché si verificano ogni domenica incidenti nei campi di calcio del dilettantismo calabrese? Qualcosa o più di qualcosa non torna. Cosa refertano i commissari di campo?
E’ un fatto sociologico di un “malessere sociale” che sfocia nella violenza, le negligenza delle terne arbitrali spesse volte incapaci a gestire dispute dall’elevata posta in palio.
Bisogna porre fine una buona volta per tutte a episodi spiacevoli che fanno solo male ad un gioco che così facendo fa sempre di più disperdere sportivi ad assistere a contese di calcio, i giovani, le famiglie, la gente sana che vuole solo divertirsi.
C’è lo spunto per una serie riflessione che coinvolge gli organi federali, le società, allenatori, giocatori e arbitri.
Non bastano solo le ammende, le squalifiche, bisogna intervenire sulle cause, sensibilizzando tutte le componenti, puntando sulla meritocrazia, sulla professionalità delle componenti.
Altrimenti ogni domenica registriamo le solite nefandezze, i beceri atti di violenza.
Giuseppe Calabrò