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Corigliano – La famiglia Garofalo al servizio dello sport e della solidarietà

Vi sono storie a fronte delle quali l’impiego della parola o dello scritto è poca cosa. Si rischia di fare chiacchiere, non rendendo il giusto onore e il doveroso merito a chi, invece, il tributo pubblico lo merita eccome. Eppure, in questo caso, un tentativo lo si prova a fare ugualmente, per rispetto della verità e per rendere edotto il lettore di ciò che positivo aleggia.

Ci riferiamo al contributo, quotidiano e silenzioso, prezioso e mai ostentato, della famiglia Garofalo, a Corigliano Calabro e nella Piana di Sibari leader nel settore dolciario e di recente, anche, in quello della ristorazione. Una famiglia napoletana purosangue, da decenni impiantata stabilmente sulla costa jonica cosentina grazie alla caparbietà ed alla lungimiranza dell’indimenticabile capostipite, Michele Garofalo, che mantiene salda la tradizione e la qualità portando avanti, nel contempo, l’innovazione e la creatività.

In ogni storia che si rispetti, il buon gusto ed i valori si tramandano in generazione in generazione. È così anche per i fratelli Enzo, Claudio, Rosario e Daniele Garofalo, impegnati con solerzia e professionalità 24 ore su 24 al servizio dei cittadini ed in nome della cordialità, sia in via Provinciale con il bar-pasticceria “O’ Babà”, sia con il nuovo ristorante “Napul’è” sito in contrada Santa Lucia. Tenendo sempre alto il principio che operare nel mondo del commercio e dell’attività col pubblico significa, anzitutto, essere generosi e sempre consci del proprio vissuto.

“Ritengo sia necessario e doveroso da parte mia – dichiara Alessandro Chiarelli, l’ormai noto pilota coriglianese diversamente abile, campione regionale e nazionale a più riprese nella disciplina sportiva del kartismo – rivolgere un pubblico ringraziamento ed encomio alla famiglia Garofalo, per il prezioso sostegno che ha inteso finora apportare concretamente al mio percorso umano e professionale. Un supporto che continua e che mi sprona ad andare avanti. Il prossimo 6 marzo, infatti, mi attende una nuova sfida presso la Pista 2 Mari di Amato (Catanzaro), dove alla guida del mio inseparabile go-kart tenterò di portare a casa un ennesimo risultato positivo. Anche in questa occasione non mancherà l’aiuto della famiglia Garofalo, che già tanto si spende per il territorio in termini di occupazione e sviluppo. Grazie di cuore”.

Una bella pagina di sport e solidarietà che, lo si lasci dire, ha anche la capacità di elevare finalmente a dignità di cronaca il troppo spesso bistrattato mondo del commercio e delle attività produttive che Corigliano può e deve vantare.