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Calcio – Cosenza, Arrighini: “Spero di rimanere a Cosenza in un’altra categoria”

Andrea Arrighini, l’attaccante che ha seguito gran parte della gara del Pinto dalla panchina a causa di un fastidio al polpaccio che ne ha limitato la preparazione settimanale. Una volta in campo però ha dato il suo contributo risultando determinante negli episodi che hanno portato il Cosenza a conquistare l’intera posta in palio: “Era importante portare a casa i tre punti, sono contento per il gol di Andrea, un ragazzo eccezionale che dà tutto in campo. Un successo su un campo difficile, contro una squadra che fino a venti giorni fa è stata capolista, con valori importanti. Abbiamo concesso un po’ troppo nel primo tempo, poi siamo cresciuti e nel finale con un pizzico di fortuna abbiamo raccolto il massimo.

In altri campionati ho segnato tanto, il gol mi è mancato solo l’anno scorso. Correre e sacrificarsi per la squadra sono delle caratteristiche che molti di noi hanno dentro e sono pregi che portano risultati. Correre a volte vuol dire avere meno lucidità ma non è per questo che ho fatto meno gol di quanti avrei potuto. A volte gira male, a volte un po’ di sfortuna, ma son contento così. L’importante è che la squadra stia andando bene e preferisco raggiungere risultati di squadra e non personali. Ogni tanto ci è mancato un pizzico per fare un saltello in più come nel derby e ad Agrigento. Con La Mantia ho giocato assiduamente all’inizio del campionato, nel primo periodo avevamo un’ottima fase difensiva ma non avevamo ancora assimilato al meglio trame di gioco offensive, ci completiamo e possiamo trovare un’intesa che è mancata magari per la sua assenza quando si è operato. Siamo ben assortiti davanti con Giovanni quando agisce da seconda punta, Antonio e ora c’è anche Giacomo… Ho avuto problemi nelle ultime settimane per la distorsione e poi per i crampi che mi hanno creato una specie di contrattura ma mi sono reso disponibile.

A volte veniamo sottovalutati, molti non ci considerano, ma è meglio così preferiamo che nessuno parli di noi. All’inizio c’erano altre protagoniste che ora sono un po’ attardate, non penso che quella del Benevento sia una fuga, Lecce e Foggia sono ancora molto vicine. Noi abbiamo dato un segnale importante a Caserta e abbiamo dato a loro una bella “mazzata” se si può dire… almeno per quanto riguarda gli scontri diretti. Viviamo partita dopo partita, siamo concentrati e ci crediamo. La nostra forza è il gruppo. Mi tengo stretto questa squadra, meno nomi ma gente anche giovane che sputa sangue.

Solo nelle due ultime partite non siamo riusciti ad esprimerci al meglio nel primo tempo, ma tra la gara con il Catanzaro e Caserta c’è stata una grande differenza e lavoreremo con il mister perché non accada più. La Casertana ha avuto la forza del gruppo nella prima fase ora la flessione si sta prolungando, ma secondo me non sono ancora da considerare fuori dai giochi, anzi. Dopo il nostro gol è successo di tutto, il loro dirigente ha chiesto scusa. Arrigoni è la persona più tranquilla del mondo lo conoscete, abbiamo esultato giustamente, ma loro hanno perso la testa per la situazione che si è creata ance con i loro tifosi.

Partite semplici non ce ne sono viene una squadra (Juve Stabia) che ha fatto sei gol, saranno molto carichi, hanno un attacco importante ma se giochiamo bene sarà dura anche per loro. A Cosenza sto bene, avevo bisogno di mettermi in gioco come prestazioni più che come presenze e dimostrare che sono il giocatore di qualche anno fa, mi sarebbe piaciuto fare qualche gol in più ma va bene così. Il diritto di riscatto? Spero di rimanere a Cosenza in un’altra categoria”.
fonte: ilcosenza.it