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Calcio – Cosenza, la B non è solo un sogno. Tutte le grandi al Marulla

di Valter Leone – A pieno titolo tra le grandi del campionato e una personalità che certifica la consapevolezza di avere raggiunto una maturità tale che invita ad accarezzare quel sogno proibito che si chiama Serie B. La vittoria, pesantissima, sul campo della Casertana (primo ko in casa, dove non perdeva dall’1 aprile dello scorso anno, 3-2 con il Melfi) conferma la forza di un gruppo che partita dopo partita continua a recitare un ruolo da protagonista, in un campionato dove si continua a tenere il passo delle super favorite pronosticate alla vigilia. Il Cosenza c’è, lo dicono i numeri e una classifica sempre più intrigante. Nel fazzoletto di 5 punti ci sono 5 squadre: dai 45 della capolista Benevento ai 40 della Casertana, con Lecce (42), Foggia (41) e Cosenza (41) a occupare le caselle che, a oggi, garantirebbero la disputa dei playoff.

Si è sempre parlato della solidità della squadra di Roselli, che rimane l’indiscutibile punto di forza. E non a caso con i 14 gol subiti, quella del Cosenza è la migliore difesa del campionato, la seconda di tutta la Lega Pro dopo la Spal (soltanto 12 i gol subiti dalla capolista del Girone B). A conferma di una propensione al sacrificio da parte di tutta la squadra, a cominciare dagli attaccanti i quali sono i primi a proteggere centrocampo e difesa nella fase di non possesso. Che poi sarebbe la fotografia di quanto ripete spesso l’allenatore rossoblu: “Conosciamo i nostri limiti ma se facciamo tutto con la massima attenzione, possiamo mascherarli bene”. Quell’attenzione che nel 2016 ha portato ben tre vittorie fuori casa (Ischia, Martina e Casertana), che è tanta roba considerato che il Cosenza aveva chiuso l’anno tra le prime della classe grazie a un percorso eccezionale soprattutto al Gigi Marulla, dove aveva vinto 7 partite su 8 e che rimane un fortino inespugnabile: 8 vittorie e 3 pareggi senza nessuna sconfitta. Un’imbattibilità casalinga che i rossoblu condividono con la capolista Benevento: 9 vittorie e 3 pareggi al Vigorito.
E nelle rimanenti 11 partite, da qui alla fine del campionato, il Cosenza ne giocherà 6 davanti al proprio pubblico. Un vantaggio non da poco, considerato anche il fatto che proprio al Marulla dovranno giocare Lecce, Benevento e Foggia. Da qui all’8 maggio si annunciano poco più di due mesi di grande passione, perché, come ha detto il capitano Tedeschi nella stampa del Pinto sabato sera dopo il successo di Caserta “Siamo lì, vogliamo realizzare un sogno. Noi ci proveremo”. Perché sarà anche un sogno proibito, ma quella Serie B “scippata” 13 anni fa è giunto il momento che venga restituita.