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Calcio – Il Catania nel baratro: i tifosi temono il fallimento. Serve uno sceicco

Dal sogno Europa all’inferno della bassa classifica in Lega Pro.  E’ l’incubo del Catania che, pur avendo allestito una squadra fortissima in Serie C, deve fare i conti con le penalizzazioni per gli illeciti sportivi  che arrivano come se piovesse e impongono alla squadra di lottare per evitare i play out.

E se i costi rimangono gli stessi della Serie A in alcune parti, gli introiti della Serie C non permettono di assicurare vita lunga al club che deve fare i conti anche con i guai personali dell’azionista di maggioranza Pulvirenti.

Su meridionews.it, infatti, si legge che i rossazzurri non hanno ancora presentato il bilancio 2014-2015 alla Camera di Commercio alla luce di quella che si annuncia una corposa perdita, stimabile in svariati milioni di euro.

Lo strepitoso centro sportivo di Torre del Grifo non è più una risorsa, ma un problema.  Soprattutto perchè le rate del mutuo da pagare risultano troppo salate per una società di Lega Pro.

Ci sono ancora ventiduemilioni di euro da pagare, una cifra non elevatissima fino a quando il Catania militava in A e aveva introiti assicurati per 30 milioni dai soli diritti televisivi.

«Nel piano per far fronte all’investimento – spiega Luca Marotta, firma del blog tifosobilanciato.it – il campionato di serie B sarebbe stato sopportabile solo per un anno, per via del paracadute. Un secondo campionato di serie B, con un ridotto volume d’affari, non avrebbe generato flussi di cassa sufficienti, costringendo la proprietà a mettere mano al portafoglio. La retrocessione in Lega Pro ha ulteriormente aggravato la situazione».

Figurasi la Lega Pro. Secondo Marotta «a fronte di un prezzo di vendita di 30 milioni – la cifra che più insistentemente è circolata nelle voci sulle trattative di vendita, ndrin Lega Pro solo uno sceicco potrebbe acquistare il Catania senza farsi alcun problema». IMa trenta sono anche i milioni che si dice venga stimata la società”.

E c’è chi teme che per un imprenditore sarebbe molto più conveniente far calcio a Catania partendo da zero e dopo un fallimento.