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Calcio – Roccella, quando le vittorie sono di…cuore. Che rimonta!

Un Roccella tutto cuore, costretto a giocare per sessanta minuti in dieci, torna al successo al “N. Muscolo” dopo ben centododici giorni. Infatti l’ultima vittoria interna si era concretizzata il 25 ottobre del 2015 (2 a 1 contro la Leonfortese), prossima avversaria esterna dopo il turno di stop nell’ultima domenica del mese di febbraio. In questi terribili centododici giorni i tifosi hanno visto per tre volte consecutive perdere la propria squadra del cuore, che poi nelle ultime quattro gare ha sempre pareggiato. Quindi un successo desiderato e voluto che per come è arrivato in un certo qual modo ha anche riconciliato squadra e tifoseria, ma che soprattutto fa classifica e perché no, tanto morale. E poi non era facile aver ragione di una squadra come la Pol. Sarnese in serie positiva da cinque giornate, un team che poteva vantare prima dell’inizio della contesa la seconda miglior difesa del girone, diciannove le reti subite in ventiquattro incontri, abbonato ai pareggi in campo esterno, otto in dodici gare giocate, e che con trentaquattro punti occupava una posizione in classifica di tutta tranquillità, a tre lunghezze dalla zona play off e a sei dai play out. Match iniziato al piccolo trotto, che con il passare dei minuti ha incominciato a carburare, nella prima mezz’ora poche le emozioni, un tiro di Laaribi e uno di Fiorino ben parato dal portiere e qualche iniziativa ospite sulla corsia di destra con Savarese, che comunque si è infranta quasi sul nascere. La rete che ha sbloccato l’inerzia della gara è arrivata al minuto trentatre sul secondo angolo consecutivo. Sul pallone Laaribi, il numero dieci aveva battuto dalla destra il primo che si era concluso con la deviazione a fondo campo ma dalla parte opposta, che ha calciato un tiro tagliato verso il secondo palo dove era posizionato Coluccio che di testa ha trafitto il portiere. Gioia in campo e sugli spalti, durata pochissimo, prima a causa dell’espulsione di Mallamaci arrivata due minuti dopo, e poi a causa del pari, si era al minuto trantasei, quando a seguito ad uno svarione a centrocampo il pallone è arrivato sui piedi del velocissimo Talia che si è involato verso la porta amaranto, bravo Sorgiovanni Matteo a non commettere fallo, sarebbe stata la seconda espulsione, e per il numero dieci campano è stato un gioco da ragazzi battere l’incolpevole Mittica. A questo punto con pochi minuti che mancavano all’intervallo si aspettava il duplice fischio dell’arbitro per poter andare negli spogliatoi sul risultato di parità e riorganizzarsi anche tatticamente per i secondi quarantacinque minuti. Invece succede quello che nessuno si aspettava, ancora un grossolano errore locale, in precedenza il portiere Sorrentino era stato superlativo su un colpo di testa di Johnson, si è anche protestato perché si pensava che il pallone avesse varcato la linea di porta, dell’errore ne approfitta Di Palma che addirittura calcia nella porta sguarnita dai venticinque metri portando la propria squadra in vantaggio. Ancora una occasione sarnese, bravo in questa occasione Mittica a sventare la minaccia. Il duplice fischio, desiderato, arriva poco dopo ed è un toccasana per i locali, la romanzina negli spogliatoi di mister Galati è servita, e come se è servita, visto che nel secondo tempo si è ammirato un Roccella completamente diverso da quello in particolare degli ultimi diciassette minuti della prima frazione. Prima un colpo di testa di Dorato esce di poco a lato, poi ancora una zuccata del bomber colpisce il palo alla destra di Sorrentino. E’ il preludio al goal che arriva qualche istante dopo, al quarto minuto, ed è Johnson che dal limite dell’area piccola fulmina il guardiano granata. 2 a 2 e palla al centro, col pubblico, ma soprattutto la squadra che crede nell’impresa. Coluccio e compagni alzano il baricentro costringendo la squadra di Esposito alla difensiva, che al minuto ventitre capitola per la terza volta. In questa occasione Johnson mostra tutto il suo valore, prova in crescendo per l’olandese che fa ben sperare per il futuro, bravo a verticalizzare per Dorato, lo fa presentare solo davanti al portiere, il numero nove controlla ed in diagonale da sinistra a destra con un tiro dal basso in alto trafigge Sorrentino, per l’argentino undicesimo centro stagionale. Risultato ribaltato, ma c’è da soffrire con venticinque minuti ancora da giocare. Il Roccella comunque cerca il goal della sicurezza che non arriva per un non nulla, in particolare quando Coluccio di testa manda alto da pochi passi un pallone però leggermente deviato prima dell’inzuccata del capitano. I minuti sembra non passano mai e quando dopo centottanta secondi di extra time l’arbitro decreta la fine delle ostilità per la gioia dei tifosi, dei giocatori, dello staff tecnico, medico e dirigenziale, inizia la festa con l’intero organico, anche i panchinari, che corre sotto la tribuna sud a ringraziare i propri supporter, non prima di aver salutato squadra ospite e terna arbitrale.

fonte: asdroccella.it