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L’ex Patti illude il Catanzaro, La Mantia fa sorridere il Cosenza. Derby, è pari

di Valter Leone – Si dice così: un tempo a testa. Il pareggio è la logica conseguenza di una partita che le due squadre hanno giocato solotanto in parte: il Catanzaro nel primo tempo mette in difficoltà il Cosenza, con Erra che conferma di essere uno dei migliori allenatori della categoria. Ma non ha l’accento del Nord e prima di arrivare in una piazza così importrante ha fatto la gavetta tra Sambiase e Gelbison; oltre, ovviamente, all’ottima parentesi con la Vigor Lamezia. Gioca a calcio il Catanzaro e nonostante l’organico giallorosso sia qualitativamente inferiore a quello dei rossoblu, sul campo la differenza non la noti. Tant’è che le lancette non avevano nemmeno completato il primo giro che Mancuso chiama Perina alla super parata. E il Cosenza? Un acuto del singolo: Statella se ne va, arriva al tiro dal limite ma Grandi si oppone con Cavallaro che su agguanta sulla ribattuta, supera il portire ma il pallone si stampa sulla parte interna del palo. Il promo tempo del Cosenza finisce qui, di fatto. Perché poi sarà solo Catanzaro sino al vanbtaggio: errore della difesa e Squillace con un missile dal limite chiama Perina al secondo miracolo di giornata e dagli sviluppi del calcio d’angolo il pallone danza pericolosamente davanti alla porta rossoblo. Pericolo scampato. Una girata di Arrighini su cross di Pinna e una punizione a giro di Arrigoni parata da Grandi, giusto per dire che c’è anche il Cosenza. Si chiude ancora con i giallorossi pericolosi: Firenze calcia alto, Moi sul secondo palo non ci arriva di un soffio su punizione di Squillace e al 43′ il gol che sblocca la partita. Di Nunzio mette giù Razzitti: dalla destra Firenze calcia la punizione sul secondo palo dove da dietro arriva Patti lasciato libero di colpire di testa e battere Perina.

La ripresa propone subito un altro Cosenza. Cross di Corsi e girata di Cavallaro di poco a lato. Fuori uno spento Statella, dentro La Mantia il quale al primo pallone va in gol: bella giocata di Cavallaro dalla sinistra, testa dell’attaccante e pari. Quattro minuti a uno stratosferico Corsi, dalla destra, mette in area un altro pallone che La Mantia colpisce di testa ma Grandi gli nega la gioia della doppietta. Al 22′ il portiere del Catanzaro respinge con i pugni una conclusione dal limite di Pinna. Quindi una mischia in area giallorossa con Cavallaro che colpisce di testa. Al 41′ l’ennesimo cross di Corsi dalla destra ma La Mantia non arriva di un soffio. Finisce in pareggio e una parte dello stadio non accetta: dalla Tribuna A partono i cori “Andate a lavorare” e “Fuori le palle”. Con il Cosenza che rimane al quinto posto, in attesa delle partite di oggi.

COSENZA                1

CATANZARO          1

MARCATORI Patti (Ca) al 43’ p.t.; La Mantia (Co) all’11’ s.t.

COSENZA (4-4-2) Perina; Corsi, Tedeschi, Di Nunzio, Pinna; Criaco, Arrigoni, Fiordilino, Statella (dal 5’ s.t. La Mantia); Arrighini (dal 33’ s.t. Vutov), Cavallaro (dal 38’ s.t. Parigi). In panchina: Saracco, Di Somma, Novello, Caccetta, Minardi, Ventre. Allenatore: Roselli .

CATANZARO (4-4-2) Grandi; Bernardi, Moi, Ricci, Patti; Firenze (dal 20’ s.t. Kolawole), Agnello, Maita, Squillace; Razzitti, Mancuso (dal 42’ s.t. Foresta). In panchina: Scuffia, Orchi, Caselli, Barillari, Garufi, Fulco, Olivera, Carsuo. Allenatore: Erra

ARBITRO Marinelli di Tivoli

NOTE paganti 7.848, abbonamenti non validi, incasso di 80.034 euro. Espulso dalla panchina il direttore sportivo Meluso del Cosenza al 34’ s.t.; ammoniti Criaco, Maita, La Mantia, Ricci. Angoli 4-3 (p.t. 1-2). Recuepro: p.t. 0′; s.t. 4′..